Giovedì, 18 Giugno 2020 08:56

ASSEGNAZIONE SEDI AI VINCITORI DEL CONCORSO MIBACT – VITTORIA IN TRIBUNALE DI BONETTI & DELIA

Pubblicato in News

Con il provvedimento n. 5199 del 31 maggio 2020, il Tribunale di Reggio Calabria ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia founders di Bonetti & Delia avverso l’illegittimo scorrimento della graduatoria del concorso MIBACT per 30 funzionari della comunicazione.

Il tema oggetto del contenzioso è comune a moltissimi concorsi pubblici ove avviene spessissimo che dopo la pubblicazione della graduatoria si consenta lo scorrimento anche a favore di candidati idonei di scegliere su sedi frattanto rese disponibili e non sottoposte al vaglio dei primi e meglio graduati candidati. In particolare, nelle more dell’assegnazione della sedi ai vincitori, il Ministero per i Beni Culturali e del Turismo veniva autorizzato ad assumere ulteriori 100 unità e, per tali ragioni, venivano individuate ulteriori sede per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Il MiBaCT, nonostante le ulteriori sedi individuate, anche e soprattutto nel territorio laziale e nonostante le rinunce sopravvenute, offriva soltanto ai vincitori collocati in posizione deteriore rispetto ai precedenti vincitori, e subentrati in graduatoria solo in un secondo momento, la possibilità di scegliere una delle sedi disponibili sopravvenute, pregiudicando quindi i diritti dei vincitori.

Il Giudice del Lavoro non ha avuto dubbi affermando che “quanto alle sedi di assegnazione “disponibili” tali devono ritenersi anche quelle successivamente individuate dall’Amministrazione per l’ulteriore scorrimento della graduatoria di merito – aggiungendo che – l’Amministrazione avrebbe dovuto preventivamente sottoporre alla scelta dei candidati utilmente collocati in graduatoria anche le sedi successivamente resesi disponibili per le assunzioni con ulteriore scorrimento di graduatoria”. In definitiva, il Tribunale di Reggio Calabria ha stabilito “che l’Amministrazione, prima di procedere all’assegnazione di sedi per ulteriore scorrimento di graduatoria, avrebbe dovuto rendere noto l’aggiornamento e la modifica dell’elenco delle sedi originariamente previste e consentire ai candidati di “nuovamente” esprimere progressivamente le preferenze nell’assegnazione secondo la propria posizione nella graduatoria di merito e, solo all’esito, avrebbe potuto procedere a sottoporre le residue sedi disponibili per lo scorrimento di graduatoria.  Poiché tra le sedi successivamente individuate ve ne sono ben dieci che ricadono nell’ambito territoriale per il quale la ricorrente ha sempre espresso la sua preferenza, sussiste l’interesse ad agire anche in via cautelare”.

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