Lunedì, 07 Ottobre 2019 08:22

MOBILITA’ DOCENTI: TRIBUNALE CONDANNA MIUR E DISPONE TRASFERIMENTO. DOCENTE SICILIANA TORNA A CASA.

Pubblicato in Scuola

Il Tribunale del lavoro di Catania ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia con il quale è stato annullato l’illegittimo diniego di trasferimento richiesto da una docente, pubblicando, in data 18 settembre 2019, la sentenza n. 3794/2019.

La nostra ricorrente, assunta a tempo indeterminato nel 2010, richiedeva nel 2016 trasferimento dall’Ufficio scolastico dell’ambito provinciale di Catania all’ambito provinciale di Messina. Il M.I.U.R. rigettava le pretese della docente non accordandole il trasferimento ma, contestualmente, accordava il trasferimento di altri docenti presso il medesimo Ufficio scolastico pur se in possesso di un punteggio minore, in diversa fascia e soprattutto assunti con una fase diversa e posteriore a quella della nostra assistita.

Secondo quanto sostenuto in ricorso, tale scelta violava palesemente i dettami della Legge n. 107 del 2015 e si poneva in contrapposizione con il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo che in maniera puntuale e dettagliata disciplina le operazioni relative ai trasferimenti e l’ordine da seguire per le diverse fasi previste dal Piano Intermobiliare del 2016.

Pertanto, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia adivano il Tribunale del lavoro di Catania, censurando proprio l’illegittimità dell’operato del Ministero che, anche in violazione delle norme di rango costituzionale, interferiva in modo arbitrario sul riconoscimento del diritto alla precedenza della docente, pregiudicando la sua posizione e ledendo i principi di parità di trattamento, di trasparenza e di efficienza cui si sarebbe dovuta attenere.

Condividendo integralmente le difese proposte dagli avvocati Bonetti e Delia, il Giudice del lavoro di Catania, ha ordinato al Ministero di provvedere all’immediato trasferimento interprovinciale della ricorrente nella sede richiesta dichiarando “il diritto della ricorrente ad ottenere l’assegnazione definitiva in base al punteggio nonché alla priorità data dall’appartenenza alla fase B1, presso una sede scolastica sita nell’ambito territoriale della Sicilia, ed in particolare presso uno degli ambiti territoriali della Provincia di Messina, SICILIA 0013 oppure, in subordine, a uno fra quelli inseriti tra i primi nella domanda di mobilità SICILIA 0013 o SICILIA 0015 per l’effetto dispone che il Ministero resistente, previa revoca del provvedimento di assegnazione definitiva, disapplicato ogni contrastante provvedimento amministrativo, assegni alla parte ricorrente la sede di servizio provinciale di cui alle preferenze espresse dalla stessa sulla base del criterio del punteggio”.

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