Claudia Palladino http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it Tue, 07 Jul 2020 21:54:07 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it 1.851 ALLIEVI AGENTI: I RICORRENTI RIAMMESSI CON EMENDAMENTO DEL D.L. RILANCIO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2166-1-851-allievi-agenti-i-ricorrenti-riammessi-con-emendamento-del-d-l-rilancio http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2166-1-851-allievi-agenti-i-ricorrenti-riammessi-con-emendamento-del-d-l-rilancio 1.851 ALLIEVI AGENTI: I RICORRENTI RIAMMESSI CON EMENDAMENTO DEL D.L. RILANCIO.

L’annosa vicenda relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato sembra finalmente poter trovare una soluzione.

Difatti, all’interno del Decreto Rilancio, il quale verrà discusso in questi giorni in Parlamento, è stato inserito un emendamento all’art. 260, a firma della maggioranza parlamentare, con il preciso scopo di “definire i contenziosi insorti con riguardo al possesso dei requisiti di partecipazione”.

Mediante tale emendamento, il Ministero dell’Interno viene autorizzato all’assunzione di tutti coloro che ottenevano un voto alla prova scritta superiore a 8,250, impugnavano gli atti dinanzi al Giudice Amministrativo e, all’esito delle prove psico-fisiche ed attitudinali, risultino idonei.

Dunque, non solo i 455 idonei (già convocati alle prove) verranno ammessi al corso di formazione, ma anche tutti i restanti ricorrenti in attesa dovranno essere convocati alle prove e, in caso di superamento, assunti a loro volta.” - commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia – “Finalmente la vicenda sembra giungere ad una soluzione. I nostri ricorsi e l’impegno dell’ANIP Italia Sicura sono stati determinanti affinché la classe dirigente del Paese prendesse coscienza della gravissima illegittimità subita da questi giovani ricorrenti, esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli. Ora la parola spetta al Parlamento che dovrà approvare il Decreto Rilancio e attendiamo di leggere il testo finale. Non escludiamo che la Corte Costituzionale restituisca gli atti al Giudice a quo affinché riesamini la rilevanza della questione alla luce dello ius superveniens.

La classe politica, dunque, ha finalmente preso atto delle numerose pronunce del Giudice Amministrativo, che ha accolto da subito le doglianze dei ricorrenti, disponendo dapprima la convocazione degli stessi agli accertamenti psico-fisici ed attitudinali e poi la rimessione della questione alla Corte Costituzionale.

Il merito di questo risultato va certamente condiviso anche con questi ragazzi” – è il commento del segretario nazionale dell’ANIP Italia Sicura dott. Flavio Tuzi – “che non si sono mai scoraggiati dinanzi all’ingiustizia subita e che hanno lottato fino alla fine con tutti i mezzi leciti a loro disposizione. Nessuno meglio di loro incarna lo spirito che dovrebbe contraddistinguere ogni persona che veste la divisa della Polizia di Stato”.

Il TAR del Lazio con recenti ordinanze ha rimesso la vicenda alla Corte Costituzionale in merito a due ricorsi patrocinati dallo studio legale Bonetti & Delia per nuovi ed ulteriori profili (sia per quanto concerne il nuovo requisito richiesto dei 26 anni di età, sia per quanto riguarda il requisito del titolo di studio) oltre a quelli già esaminati, ritenendo “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 11, comma 2 bis, lettera b) del decreto-legge numero 135 del 2018, introdotto, in sede di conversione del decreto-legge, dalla legge 11 febbraio 2019, numero 12, nella parte in cui dispone purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare” per contrasto, non solo con gli articoli 97, 3, ma anche in relazione agli artt. 51 e 77 della Costituzione.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Tue, 07 Jul 2020 09:24:37 +0000
CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: TAR ACCOGLIE RICORSO E SOSPENDE L’INTERO CONCORSO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2165-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-tar-accoglie-ricorso-e-sospende-l-intero-concorso http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2165-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-tar-accoglie-ricorso-e-sospende-l-intero-concorso CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: TAR ACCOGLIE RICORSO E SOSPENDE L’INTERO CONCORSO.

Il T.A.R. Catania ha accolto il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e sospeso l’intera procedura concorsuale bandita dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” per il reclutamento di infermieri pediatrici.

Il concorso era stato caratterizzato da talune segnalazioni di irregolarità sull’andamento della prova scritta celebrata nel mese di ottobre 2019 provenienti da numerosi candidati esclusi a cui aveva dato voce anche la stampa.

Un concorso atteso da oltre un decennio. Ben 13, difatti, sono gli anni di mancata attivazione di una procedura concorsuale riservata proprio a tale peculiare profilo di infermieri. Un titolo, quello di infermiere pediatrico, che spessissimo è escluso da procedure concorsuali di posizione in parte analoghe e che pertanto può aspirare alla stabilizzazione ed all’assunzione solo all’esito di specifiche procedure legate proprio a tale profilo.

L’attesa, tuttavia, quanto meno per gli oltre cento ricorrenti esclusi, si era rivelata vana ed una settantina tra essi si sono rivolti a diversi legali per contestare gli esiti concorsuali. Tutti i ricorsi proposti, tuttavia, sono stati rigettati negli scorsi mesi dal T.A.R. Catania in fase cautelare e in taluni casi anche con sentenza breve ritenendoli manifestamente infondati. Secondo il T.A.R. etneo, in sintesi, risultavano non convincenti le censure proposte da tali ricorrenti e relative alla presunta violazione dell’anonimato ed all’esistenza di talune domande non attinenti al profilo per cui era concorso.

Lo stesso T.A.R., tuttavia, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, founder di Bonetti & Delia, ammettendo dapprima i ricorrenti alla seconda prova pratica e, poi, da ultimo sospendendo l’intero concorso ritenendo fondato il dedotto vizio inerente il concreto svolgimento della prima prova concorsuale che, secondo Bonetti, “non poteva essere un quiz a risposta multipla ma doveva essere un tema e/o tracce a risposta aperta”.

Secondo il T.A.R. “il ricorso appare contraddistinto da un fumus di fondatezza, avuto riguardo al profilo di illegittimità dedotto in relazione alla prova scritta per violazione dell’art.12 D.P.R. 220 del 2001 e dell’art.7 D.P.R. 487/1994“.

Si tratta, commenta l’Avvocato Santi Delia, “del vizio a cui ci riferivamo in fase di valutazione prognostica dell’azione, quando parlavamo di inidoneità della prova rispetto al profilo messo a concorso. Non abbiamo, difatti, contestato solo talune delle singole somminastrate ma, in radice, la scelta dell’Azienda e della Commissione di imporre una prova scritta a quiz per l’accesso ad un profilo superiore al VI livello quando, al contrario, le norme da noi individuate e che il T.A.R. ha confermato essere applicabili alla procedura, impongono la selezione dei candidati attraverso prove a tema o con domande a risposta aperta e non chiusa”.

Dopo oltre un decennio di attesa, d’altra parte, stupisce che l’Amministrazione, stante a quanto risulta dalla decisione cautelare del T.A.R. e dalla piana lettura della Legge, non abbia approfonditamente valutato le fonti generali (DPR n. 487/94) e speciali (DPR n. 220/2001) applicabili ad un concorso come quello che ci occupa, decidendo arbitrariamente i criteri di selezione di un concorso pubblico. La verità, conclude l’Avvocato Santi Delia, “è che troppo spesso l’onere costituzionale della concorsualità viene solo formalmente rispettato preferendo velocizzare le procedure attingendo al sistema dei quiz a risposta multipla che, soprattutto ove somministrate senza accesso alle procedure di validazione internazionali (e qui la Commissione aveva ideato i quiz il giorno stesso della prova senza alcun vaglio di esperti validatori) è priva di ogni effettiva capacità a selezionare i migliori rappresentando una cabala più che un concorso“.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 07 Jul 2020 07:25:19 +0000
RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA MANCATA PROROGA DEI CONTRATTI DI SUPPLENZA NEL PERIODO DEL COVID-19 http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2164-ricorso-straordinario-al-presidente-della-repubblica-per-la-mancata-proroga-dei-contratti-di-supplenza-nel-periodo-del-covid-19 http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2164-ricorso-straordinario-al-presidente-della-repubblica-per-la-mancata-proroga-dei-contratti-di-supplenza-nel-periodo-del-covid-19 RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA MANCATA PROROGA DEI CONTRATTI DI SUPPLENZA NEL PERIODO DEL COVID-19
Come noto il d.l. 18 del 17 marzo 2020 come convertito in legge, ed in particolare l’art. 121, ha disposto che, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all'emergenza sanitaria da COVID-19, le istituzioni scolastiche statali avrebbero dovuto stipulare contratti a tempo determinato al personale docente provvisto di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell'attività lavorativa, nel limite delle risorse assegnate, al fine di potenziare le attività didattiche a distanza.

A seguito di tale decreto, però, il Ministero dell’Istruzione ha emanato una serie di note mediante le quali si è di fatto vanificata la tutela prevista nella disposizione legislativa, escludendovi i docenti i cui contratti di supplenza terminavano prima del 17 marzo (data di entrata in vigore del d.l. 18/20) nonché quelli i cui contratti terminavano ad inizio aprile (precludendo ogni ulteriore proroga).

Sulla base di tali premesse lo studio ha intenzione di esperire ricorso straordinario al Presidente della Repubblica chiedendo l’annullamento delle note ministeriali che hanno leso i docenti supplenti mediante i predetti limiti temporali; resta ferma, in caso di epilogo favorevole di tale iter, la possibilità di richiedere eventualmente ed in separata sede il risarcimento del danno relativamente alle somme non percepite.

In considerazione della diversità tra le situazioni sopra menzionate, saranno predisposti due differenti ricorsi.

Il costo dell’azione è pari ad € 250,00 cadauno. Tale preventivo fa riferimento ad un ricorso collettivo che vede un minimo di 15 partecipanti.

Si specifica sin da ora che l’azione è subordinata al raggiungimento del numero minimo di adesioni, pari a 15. Pertanto qualora e se non si raggiungesse tale numero il ricorso non verrà spiegato.

Per aderire è necessario perfezionare la presente procedura entro e non oltre domenica p.v. (12.07.2020) seguendo le istruzioni sotto riportate.

1. Compilare il FORM presente al link https://forms.gle/4SK57nBrSW2hmGfV9

2. Compilare la procura alle liti allegata in duplice copia.

3. Effettuare il bonifico alle coordinate bancarie allegate.

La procura alle liti, unitamente alla ricevuta del bonifico effettuato ed alla fotocopia del documento di identità e del C.F., dovrà pervenire via raccomandata a/r presso lo studio (Studio Legale Bonetti, Via di S. Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 Roma) e via email all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it riportando nell’oggetto dell’email nonché sulla busta della raccomandata a/r la seguente dicitura “Nome + Cognome – Ricorso proroghe supplenti ANTE 17 marzo 2020” oppure “Nome + Cognome – Ricorso proroghe supplenti POST 17 marzo 2020”.

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancata proposizione del ricorso qualora non siano rispettate le procedure di cui sopra.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 06 Jul 2020 15:55:49 +0000
VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA

Nuova significativa pronuncia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Con ordinanza dello scorso 30 giugno il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello avanzato dall’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, in merito al trasferimento ad anni successivi al primo presso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia di una studentessa iscritta, presso il medesimo Ateneo resistente, alla facoltà di Biotecnologie.

La ricorrente, nonostante l’elevato numero di crediti formativi - utili ai fini del trasferimento –  conseguiti presso il corso di laurea di iscrizione alla facoltà di Medicina e Chirurgia, si era vista rigettare dall’Ateneo di interesse la relativa istanza per un’asserita assenza di posti vacanti.

Il Giudice Amministrativo, a seguito delle doglianze avanzate dallo studio legale ed altresì dei puntuali rilievi formulati circa la sussistenza di posti disponibili presso il corso di laurea di interesse della studentessa, ha dapprima ordinato all’Ateneo il riesame dell’istanza di trasferimento a suo tempo presentata e, nelle more di tale riesame, ha confermato il decreto emanato in via cautelare che disponeva l’immatricolazione della ricorrente presso il corso di laurea ambito.

L’avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia commentano: “non è ragionevole che ad una studentessa meritevole possa essere negato il diritto di studiare e proseguire i propri studi nell’anno di corso che le spetta. Si è dinanzi ad un’ulteriore dimostrazione delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 01 Jul 2020 14:52:57 +0000
RICORSO 7 http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/concorso-scuola-2020/2162-ricorso-7 http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/concorso-scuola-2020/2162-ricorso-7

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per il singolo grado di giudizio non è collegato a ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale sul nostro compenso non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che, al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda di partecipazione al concorso (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero), tuttavia accetteremo le adesioni anche di coloro che non inoltreranno domanda.

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso e considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso qualora non riusciste a compilare quella ministeriale.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello ministeriale.

Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

MODALITA’ DI ADESIONE 

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 27 GIUGNO 2020.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

  1. Scaricare la procura rimessa in allegato.
  2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.
  3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione - di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) o, per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, X, W, 1  euro 70,00 - attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.
  4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.
  5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
  6. informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione con la relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;
  7. due procure in originale e sottoscritte;
  8. copia del documento di identità e del codice fiscale;
  9. copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

  1.  Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A”.
  2.  Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/YXFQy8X9inzFqrre8

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

PRECISAZIONE

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che su alcune censure, già proposte con riferimento ai concorsi banditi negli anni precedenti, vi è già un orientamento negativo (in alcune circostanze di natura cautelare, in altre di merito) che cercheremo di mutare. Si tratta in particolare delle azioni Lett. F, G, I, L.

Per alcune categorie, dunque, la strada sarà in salita, ma abbiamo ritenuto di proporre le azioni esposte in quanto vi è la possibilità di un mutamento giurisprudenziale, escludendone altre per le quali, invece, a nostro avviso non vi sarà esito positivo.

Tale scelta deriva anche dal tentativo di evitare, per quelle censure su cui vi è già un granitico orientamento negativo, eventuali condanne alle spese (interamente a carico dei ricorrenti) sempre più frequenti anche nei contenziosi che riguardano i docenti precari, categoria su cui negli anni addietro il G.A. era solito disporre la compensazione in caso di soccombenza.

Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, attenzione e un curriculum vitae nel settore contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà, la competenza e la nostra indipendenza dimostrata negli anni.

L’unico obiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

 

AVVERTENZE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non saranno riportate nel ricorso, a pena di inammissibilità, specificazioni delle posizioni individuali, nel caso in cui si proceda con un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo raccomandata a/r con l’invio tramite e-mail o pec. 

Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in originale. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/ 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso Scuola 2020 Fri, 26 Jun 2020 12:34:45 +0000
CONCORSO DSGA ESITO PROVE SCRITTE: LE NOSTRE AZIONI http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2161-concorso-dsga-esito-prove-scritte-le-nostre-azioni http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2161-concorso-dsga-esito-prove-scritte-le-nostre-azioni CONCORSO DSGA ESITO PROVE SCRITTE: LE NOSTRE AZIONI

In tanti ci state scrivendo all’esito delle prove scritte del concorso DSGA. La strutturazione della prova a meno di questioni di rilevanza penale o di carattere generale che stiamo esaminando all’esito dell’istanza d’accesso, impone di non trascurare la possibile via dell’azione individuale come accaduto in altre concorsi con prova scritta (CONCORSONE DOCENTI 2016).

In quei casi, per primi in Italia, siamo riusciti a far valere, con mirati ricorsi individuali, l’illegittimità di quelle valutazioni e l’ammissione, anche dirette, alle prove orali.

In tali casi, abbiamo contestato, vincendo, le modalità di correzione, il metro di valutazione, l’irragionevolezza di votazioni anormalmente basse rispetto al contenuto delle prove.

Solo all’esito dell’accesso agli atti che sarà molto più ampio rispetto alla richiesta della Vostra singola prova, inoltre, potremo avere contezza dell’esistenza di vizi tali da azionare giudizi collettivi (ad esempio al fine di vagliare i fatti occorsi in Lombardia, etcc).

La complessa fase di accesso e di consulenza sull’esito della Vostra prova, dunque, sarà incentrata all’individuazione di vizi specifici che siano anche riferibili alle nostre precedenti vittorie così da consentire una più veloce delibazione da parte del T.A.R.

Il costo di adesione all’azione individuale è pari ad € 2.500,00 oltre iva cpa e cu. Tale somma rappresenta l’intera quota di adesione dell’azione con riferimento al giudizio di I grado.

Per aderire all’azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni:

1. Compilare il seguente form:

https://docs.google.com/forms/d/1OtaxOXCLXdeSZtW03sIgaX9d8BCnuMT7_2X4E-rMHtg/viewform?edit_requested=true

2. Scaricare la documentazione allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della somma attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse nella documentazione allegate.

5. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it correlata da copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate. Inoltrare, l’originale della medesima documentazione tramite raccomandata a/r all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma. 

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 26 Jun 2020 09:29:41 +0000
CONCORSO PER GLI INSEGNANTI DA DESTINARE ALLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: DICHIARATI ILLEGITTIMI I VINCOLI TEMPORALI APPOSTI. LA PRIMA SENTENZA IN ITALIA È DEL TRIBUNALE DI ROMA. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2160-concorso-per-gli-insegnanti-da-destinare-alle-scuole-italiane-all-estero-dichiarati-illegittimi-i-vincoli-temporali-apposti-la-prima-sentenza-in-italia-e-del-tribunale-di-roma http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2160-concorso-per-gli-insegnanti-da-destinare-alle-scuole-italiane-all-estero-dichiarati-illegittimi-i-vincoli-temporali-apposti-la-prima-sentenza-in-italia-e-del-tribunale-di-roma CONCORSO PER GLI INSEGNANTI DA DESTINARE ALLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: DICHIARATI ILLEGITTIMI I VINCOLI TEMPORALI APPOSTI. LA PRIMA SENTENZA IN ITALIA È DEL TRIBUNALE DI ROMA.

È del Tribunale di Roma, sez. Lavoro, la sentenza datata 23 giugno 2020 che ha riammesso una docente al concorso bandito con D.D. M.I.U.R. n. 2021/2018 per la selezione di personale docente da destinare all’estero, esclusa in quanto erroneamente ritenuta priva dei requisiti.

L’azione, intentata e patrocinata dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Claudia Palladino, che per primi in tutta Italia, con ricorsi individuali, hanno ottenuto una sentenza di accoglimento pieno, perseguendo unicamente la via del giudice ordinario, scaturiva dall’esclusione di un’insegnante dal concorso per aver già svolto nove anni di servizio fuori dal territorio nazionale - conformemente alle norme vigenti al momento dell’espletamento dello stesso – diversamente da quanto previsto dall’art. 21 del Decreto Legislativo n. 64/2017 il quale, innovando l’ordinamento del sistema di formazione italiana all’estero, stabiliva che la durata massima del servizio non potesse essere superiore a due periodi, ciascuno dei quali di sei anni scolastici intervallati da ameno sei anni i servizio effettivo in Italia.

“Un vincolo temporale illegittimo e contrario a quanto stabilito in materia dal CCNL” commenta l’Avvocato Michele Bonetti “la norma in parola, oltre ad essere in contrasto con la contrattazione collettiva a cui la materia è riservata, ha imposto limiti temporali i quali, in maniera del tutto illogica, spiegano effetti lesivi sul servizio maturato anni addietro ledendo anche il principio cardine secondo cui la Legge non dispone che per l'avvenire”.

Il Tribunale di Roma, nell’accogliere le richieste avanzate ha argomentato che “La ricorrente ha prestato servizio all’estero per un totale di nove anni scolastici (un periodo di cinque anni seguito da un periodo ulteriore di servizio), ultimato nel 2015, e avrà terminato il periodo obbligatorio di servizio espletato in Italia a partire dall’a. s. 2020/2021, circostanza che le permetterà di garantire un nuovo ciclo di servizio all’estero di ulteriori 6 anni (così come previsto da bando) per un totale di 15 anni (come previsto dalle citate disposizioni del CCNL).

Non vi è motivo, dunque, per escludere la ricorrente dalla procedura concorsuale, considerando che rispetta tutti i requisiti curriculari previsti da bando nonché i requisiti in termini di limiti di annualità di servizio prestato e da prestare all’estero in conformità con il CCNL che disciplina la materia.

Ne deriva che il termine di durata del servizio sia illegittimo, così come il decreto di esclusione dal concorso”.

Il G.O., inoltre, ha condannato l’Amministrazione alla refusione delle spese processuali, quantificate in oltre tremila euro.

Si tratta di una decisione molto importante” sottolineano gli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Claudia Palladino, che proseguono “abbiamo sostenuto i docenti che si trovavano in questa situazione credendo nelle loro ragioni e proponendo ricorsi individuali, a nostro avviso strumento maggiormente efficace per l’azione in parola. Ora, forti dell’odierna pronuncia, proseguiremo nella proposizione di azioni ulteriori per tutti gli insegnanti che vertono nella medesima condizione”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 25 Jun 2020 13:06:13 +0000
BONETTI & DELIA VINCONO AL CONSIGLIO DI STATO SULL’ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE DI MEDICINA GENERALE http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2159-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2159-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale BONETTI & DELIA VINCONO AL CONSIGLIO DI STATO SULL’ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE DI MEDICINA GENERALE
Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha condannato la Regione Sicilia e Ministero della Salute per la gestione del concorso di accesso al corso di formazione specifica in Medicina generale ed ordinato l’ammissione dei nostri ricorrenti. Il concorso di riferimento era quello che consentiva l’accesso al triennio 2019-2022.

Si tratta, in particolare, del corso di formazione, a numero chiuso, che sulla base delle Direttive Europee consente di ottenere il titolo utile per diventare medico di medicina generale e svolgere attività convenzionata come, ad esempio, quella a tutti nota come “medico di famiglia” nonchè dei servizi di 118.

Il concorso, a cui avevano preso parte oltre 10.000 medici, consentiva l’attribuzione di circa 1.000 posti finanziati con oltre 40 milioni di euro di fondi del Fondo Sanitario Regionale conferiti a tal fine alle Regioni.

La prova, uguale a livello nazionale, secondo gli avvocati Bonetti e Delia, viziata per la somministrazione di alcune domande errate ragion per cui le graduatorie regionali avrebbero dovuto essere rifatte con nuova e rivista collocazione degli aspiranti. Il Consiglio di Stato, stante il fatto che il primo candidato sottoposto al suo vaglio, avrebbe ottenuto l’ammissione anche solo grazie al riconoscimento di una sola tra le tante domande contestate, ha limitato la sua analisi a tale aspetto censurando l’erronea scelta della Commissione per aver individuato quesiti per la cui risoluzione erano frattanto sopravvenute linee guida europee più aggiornate rispetto al passato. 

Da legale che da un decennio segue queste procedure concorsuale a quiz”, conclude l’Avvocato Bonetti, “mi sento di lanciare un monito alle Amministrazioni a cambiare le modalità di somministrazione di questi quesiti pescati, spesso da Società private selezionate dalle stesse Amministrazioni, da loro banche dati (in qualche caso) ormai datate. Non ritengo concepibile, difatti, che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè. 

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato. Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.

In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto”.

Nel caso del concorso per l’accesso a Medicina generale, inoltre, nonostante da anni questa difesa chiede di intervenire, da 5 anni, vi è ogni anno uno o più errori che la stessa Commissione o il Giudice Amministrativo ha poi accertato. Il risultato, non c’è ne voglia la Commissione, è disastroso.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 22 Jun 2020 10:46:30 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: BONETTI & DELIA VINCONO IN CONSIGLIO DI STATO http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2158-specializzazioni-mediche-bonetti-delia-vincono-in-consiglio-di-stato http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2158-specializzazioni-mediche-bonetti-delia-vincono-in-consiglio-di-stato SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: BONETTI & DELIA VINCONO IN CONSIGLIO DI STATO

Con l’ordinanza n. 3538 e 3547 del 2020, il Consiglio di Stato, riformando ancora una volta l’orientamento negativo del T.A.R. Lazio, ha accolto i ricorsi presentati da giovani medici, rappresentati e difesi dallo Studio legale degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ordinando l’immediata immatricolazione degli stessi.

Già in piena emergenza Coronavirus, il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, aveva ritenuto valide le doglianze mosse dai legali Michele Bonetti e Santi Delia, ordinando l’immediata immatricolazione dei ricorrenti nelle Scuole di Specializzazione interessate, censurando il sistema di scorrimento straordinario introdotto quest’anno dal Ministero e l’importante numero di borse rinunciate dopo qualche mese o giorno di fruizione e non rimesse in circolo.

I legali, ormai da anni, evidenziano le falle del Sistema Sanitario Nazionale, dettate chiaramente dalla carenza di medici e dalla impossibilità di far fronte a serie problematiche, come appunto verificatosi con il rapido diffondersi del Coronavirus.

Stupisce infatti che, ogni anno, il Ministero preferisca lasciare vacanti i posti disponibili a seguito di rinunce sopravvenute, anziché redistribuirli per tutti quei medici che aspirano a specializzarsi in determinati settori.

Il Consiglio di Stato, infatti, ha affermato che “sulla base dei prospetti riportati dalle varie università negli atti di causa” – si evidenzia che “risultano posti residui (per tipologia di scuola e per tipologia di contratti) oggetto di rinuncia o di abbandono intervenuti successivamente alla data del 1°novembre 2019, dei quali si lamenta la mancata integrale copertura”.

Il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, ha inoltre aggiunto che “i limiti del contingente stabilito dal Ministero, anche senza calcolare il numero delle borse vacanti, inutilizzate e/o “bruciate”, dovrà essere rimodulato”, disponendo quindi sia l’immatricolazione degli interessati che lo scorrimento a favore di tutti quei soggetti originariamente esclusi.

Sebbene la situazione sanitaria, ad oggi, risulti meno preoccupante rispetto ai primi mesi del 2020, ci si auspica che il Governo adotti tutte quelle misure necessarie per poter fronteggiare, con tutti gli scongiuri del caso, una nuova crisi sanitaria ed evitare che migliaia di medici, ogni anno, rimangano a casa per via di posti rimasti vacanti, senza alcun tipo di giustificazione. 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 19 Jun 2020 10:54:37 +0000
ASSEGNAZIONE SEDI AI VINCITORI DEL CONCORSO MIBACT – VITTORIA IN TRIBUNALE DI BONETTI & DELIA http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2157-assegnazione-sedi-ai-vincitori-del-concorso-mibact-vittoria-in-tribunale-di-bonetti-delia http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2157-assegnazione-sedi-ai-vincitori-del-concorso-mibact-vittoria-in-tribunale-di-bonetti-delia ASSEGNAZIONE SEDI AI VINCITORI DEL CONCORSO MIBACT – VITTORIA IN TRIBUNALE DI BONETTI & DELIA

Con il provvedimento n. 5199 del 31 maggio 2020, il Tribunale di Reggio Calabria ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia founders di Bonetti & Delia avverso l’illegittimo scorrimento della graduatoria del concorso MIBACT per 30 funzionari della comunicazione.

Il tema oggetto del contenzioso è comune a moltissimi concorsi pubblici ove avviene spessissimo che dopo la pubblicazione della graduatoria si consenta lo scorrimento anche a favore di candidati idonei di scegliere su sedi frattanto rese disponibili e non sottoposte al vaglio dei primi e meglio graduati candidati. In particolare, nelle more dell’assegnazione della sedi ai vincitori, il Ministero per i Beni Culturali e del Turismo veniva autorizzato ad assumere ulteriori 100 unità e, per tali ragioni, venivano individuate ulteriori sede per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Il MiBaCT, nonostante le ulteriori sedi individuate, anche e soprattutto nel territorio laziale e nonostante le rinunce sopravvenute, offriva soltanto ai vincitori collocati in posizione deteriore rispetto ai precedenti vincitori, e subentrati in graduatoria solo in un secondo momento, la possibilità di scegliere una delle sedi disponibili sopravvenute, pregiudicando quindi i diritti dei vincitori.

Il Giudice del Lavoro non ha avuto dubbi affermando che “quanto alle sedi di assegnazione “disponibili” tali devono ritenersi anche quelle successivamente individuate dall’Amministrazione per l’ulteriore scorrimento della graduatoria di merito – aggiungendo che – l’Amministrazione avrebbe dovuto preventivamente sottoporre alla scelta dei candidati utilmente collocati in graduatoria anche le sedi successivamente resesi disponibili per le assunzioni con ulteriore scorrimento di graduatoria”. In definitiva, il Tribunale di Reggio Calabria ha stabilito “che l’Amministrazione, prima di procedere all’assegnazione di sedi per ulteriore scorrimento di graduatoria, avrebbe dovuto rendere noto l’aggiornamento e la modifica dell’elenco delle sedi originariamente previste e consentire ai candidati di “nuovamente” esprimere progressivamente le preferenze nell’assegnazione secondo la propria posizione nella graduatoria di merito e, solo all’esito, avrebbe potuto procedere a sottoporre le residue sedi disponibili per lo scorrimento di graduatoria.  Poiché tra le sedi successivamente individuate ve ne sono ben dieci che ricadono nell’ambito territoriale per il quale la ricorrente ha sempre espresso la sua preferenza, sussiste l’interesse ad agire anche in via cautelare”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 18 Jun 2020 08:56:03 +0000