Visualizza articoli per tag: POLIZIA DI STATO http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it Sat, 04 Jul 2020 21:13:09 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DEI 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL COMMENTO DEGLI AVVOCATI MICHELE BONETTI E ALBERTO MARIA CARELLI. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2138-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-di-legittimita-alla-corte-costituzionale-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-dei-1-851-allievi-agenti-il-commento-degli-avvocati-michele-bonetti-e-alberto-maria-carelli http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2138-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-di-legittimita-alla-corte-costituzionale-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-dei-1-851-allievi-agenti-il-commento-degli-avvocati-michele-bonetti-e-alberto-maria-carelli IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DEI 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL COMMENTO DEGLI AVVOCATI MICHELE BONETTI E ALBERTO MARIA CARELLI.

Con una lunga e motivata ordinanza resa in data 25 maggio 2020, il TAR del Lazio, sezione I quater, si è pronunciato in merito alle legittimità dell’operato del legislatore in riferimento al concorso per l’assunzione di 1.851 allievi agenti.

Ebbene, il TAR del Lazio ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 11, comma 2 bis, lettera b) del decreto-legge numero 135 del 2018, introdotto, in sede di conversione del decreto-legge, dalla legge 11 febbraio 2019, numero 12, nella parte in cui dispone: “purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare” per contrasto con gli articoli 97 e 3 della Costituzione”.

Premesse.

Il Ministero dell’Interno, con decreto del 18 maggio 2017, aveva indetto un concorso pubblico per il reclutamento di 893 agenti di polizia, ove tra i requisiti per la partecipazione al concorso era previsto un limite massimo di età pari ad anni 30 e il possesso del titolo di studio della licenza media inferiore.

Nella graduatoria definitiva del concorso, oltre ai vincitori, venivano inseriti tutti i candidati che avevano riportato almeno la sufficienza nella prova scritta, ma non erano stati convocati, per mancanza di posti disponibili, alle ulteriori prove selettive psicofisiche ed attitudinali.

Si trattava quindi di candidati non ancora idonei, non avendo essi completato la selezione concorsuale, ma potenzialmente interessati ad eventuali provvedimenti di scorrimento della graduatoria, qualora si fossero resi disponibili ulteriori posti da coprire senza l’espletamento di un nuovo concorso.

Dopo la conclusione del concorso, il Regolamento che stabilisce i requisiti di partecipazione ai concorsi pubblici per l’accesso alla qualifica di agente di polizia (D.P.R. 24/04/1982, n. 335, Ordinamento del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia) veniva modificato dall'art. 1, comma 1, lett. e), n. 1), D.lgs. 29 maggio 2017, n. 95, prevedendo l’abbassamento dell’età massima a 26 anni ed il necessario possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado.

Mediante la successiva legge 11 febbraio 2019, numero 12, che ha modificato, in sede di conversione, l’articolo 11 del decreto-legge numero 135 del 2018, veniva introdotto il comma 2 bis, il quale prevedeva: “Al fine di semplificare le procedure per la copertura dei posti non riservati ai sensi dell'articolo 703, comma 1, lettera c), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è autorizzata l'assunzione degli allievi agenti della Polizia di Stato, nei limiti delle facoltà assunzionali non soggette alle riserve di posti di cui al citato articolo 703, comma 1, lettera c) e nel limite massimo di 1.851 posti, mediante scorrimento della graduatoria della prova scritta di esame del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato bandito con decreto del Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a Serie speciale - n. 40 del 26 maggio 2017. L'Amministrazione della pubblica sicurezza procede alle predette assunzioni: b) limitatamente ai soggetti risultati idonei alla relativa prova scritta d'esame e secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito, ferme restando le riserve e le preferenze applicabili secondo la normativa vigente alla predetta procedura concorsuale, purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare.”

Dunque, l’ultima parte della novella legislativa adottata nel febbraio 2019 escludeva dalla procedura volta all’assunzione di 1.851 allievi agenti i soggetti che, pur avendo superato la prova scritta, non erano in possesso dei nuovi requisiti di età e titolo di studio introdotti successivamente.

Sostanzialmente si procedeva allo scorrimento della graduatoria del 2017, ma applicando i nuovi requisiti di età e titolo di studio introdotti successivamente.

Così facendo, numerosissimi candidati rimanevano esclusi dalla procedura di assunzione e procedevano ad impugnare i decreti ministeriali che, in attuazione di quanto previsto dalla Legge predetta, convocano alle prove psicofisiche solo candidati con un’età inferiore a 26 anni ed in possesso del diploma di scuola superiore.

Con plurime ordinanze cautelari, il TAR del Lazio ha accolto le istanze dei suddetti ricorrenti, imponendo all’Amministrazione di sottoporli alle prove psicofisiche ed attitudinali. Nonostante l’idoneità ottenuta alle successive prove, questi ultimi non venivano convocati per il successivo corso di formazione. È in tale scenario che si è giunti all’udienza di merito dinanzi al Collegio del TAR del Lazio.

Le motivazioni del TAR del Lazio.

In merito alla rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 11, co. 2-bis, del D.L. 135/2018, il Giudice Amministrativo di prime cure si limita giustamente ad evidenziare come “il suo accoglimento da parte della Corte Costituzionale comporterebbe l’annullamento, per invalidità derivata, dei provvedimenti impugnati”, con l’effetto di eliminare i requisiti più restrittivi introdotti dalla disposizione controversa e conseguente assoggettamento della selezione alla disciplina originariamente prevista dal bando del 18 maggio 2017.

Circa la non manifesta infondatezza, in primis il TAR del Lazio ha posto l’attenzione sulla natura di legge-provvedimento della norma contestata, in quanto contenente “disposizioni dirette a destinatari determinati”. Proprio poiché in grado di incidere direttamente sulle posizioni di individui determinati, tali tipologie di norme “devono soggiacere ad un rigoroso scrutinio di legittimità costituzionale per il pericolo di disparità di trattamento insito in previsioni di tipo particolare e derogatorio”.

Il Giudice Amministrativo chiarisce che se la decisione di intervenire sulla graduatoria della prova scritta fosse stata eseguita con un atto amministrativo, “non vi è dubbio che quell’atto sarebbe stato annullato dal giudice amministrativo per palese illegittimità” poiché “costituisce jus receptum nell’ordinamento il principio che, di regola, la disciplina dei requisiti di ammissione ai pubblici concorsi non può essere modificata allorquando il concorso sia già in itinere[1]. Trattandosi, tuttavia, di atto formalmente legislativo, al privato cittadino è consentito chiedere al giudice adito la rimessione della questione di legittimità della legge provvedimento alla Corte Costituzionale.

La norma controversa presenta un’evidente natura retroattiva, posto che produce effetti su una graduatoria formata nel 2017. Al legislatore non è preclusa la possibilità di emanare norme-provvedimento con effetti retroattivi, purché tale scelta sia giustificata sul piano della ragionevolezza, attraverso un puntuale bilanciamento tra le ragioni che ne hanno motivato la previsione e i valori potenzialmente lesi dall’efficacia a ritroso della norma adottata[2].

Sul punto, il TAR “dubita della conformità della norma censurata ai canoni di legittimità”, in quanto lesiva del principio di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento. Più in particolare, poiché modifica i requisiti di partecipazione alle prove in corso, l’agere del Legislatore determina, ad avviso del TAR, una violazione del principio di tutela dell’affidamento riposto dai candidati nel bando di concorso, a cui partecipavano nel 2017. Il legittimo affidamento è un principio strettamente correlato ai concetti di concretezza, buona fede ed auto responsabilità di matrice privatistica che, negli ultimi anni, hanno trovato sempre più applicazione nel campo del diritto amministrativo anche sotto la spinta del diritto comunitario; nel caso di specie, l’affidamento sorgeva a seguito di un comportamento dell’Amministrazione, che determinava una posizione di vantaggio in capo ai ricorrenti consistente nella presenza in una graduatoria a cui la PA decideva di attingere ai fini dell’assunzione del nuovo contingente bandito. Detta circostanza non poteva che indurre i medesimi a sperare in una futura evoluzione di tale situazione preordinata all’effettiva assunzione.

Non solo. Secondo la tesi del Giudice Amministrativo, “emerge anche il profilo discriminatorio e lesivo del principio di imparzialità della P.A. da cui sembra affetta la norma in esame”. Difatti, all’atto dell’approvazione della legge-provvedimento, i destinatari esclusi dalla stessa erano “immediatamente e aprioristicamente individuabili, tanto dal Legislatore, quanto dalla Pubblica Amministrazione, essendo pubblica la graduatoria di merito ed essendo note l’età anagrafica e il titolo di studio di ciascuno dei candidati classificati in posizione potenzialmente utile per beneficiare dello scorrimento della graduatoria”.  Pertanto, “i nuovi, restrittivi requisiti di assunzione, andando ad applicarsi su una platea di destinatari completamente definita, hanno consentito alla P.A. di scegliere taluni soggetti, già noti, così favorendoli, e di escluderne altri, parimenti riconoscibili”.

Così facendo, si è leso il principio di imparzialità dell’azione amministrativa, sancito dall’art. 97 della Costituzione, che deve ovviamente essere posto alla base di qualsivoglia procedura concorsuale.

In sostanza, la disposizione normativa qui censurata ha consapevolmente orientato l’azione amministrativa a tutto vantaggio di un gruppo di soggetti “nominativamente individuabili” prima dell’adozione del provvedimento legislativo.

In tal modo risulta violato anche il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione.

Il Collegio paventa altresì una lesione del principio meritocratico che dovrebbe guidare l’azione amministrativa nello svolgimento delle procedure concorsuali[3]. Applicando la norma in questione, infatti, l’Amministrazione ha proceduto a convocare soggetti con un punteggio inferiore solo perché più giovani rispetto a candidati con un punteggio superiore.

Alla luce di tali considerazioni il TAR del Lazio ha ritenuto irragionevole, e dunque meritevole di essere sottoposto al sindacato di legittimità costituzionale, la scelta del Legislatore di attingere da una graduatoria concorsuale modificando retroattivamente i requisiti di ammissione, così da determinare l’esclusione dei candidati privi dei nuovi titoli richiesti dalla procedura di assunzione.

Avv. Michele Bonetti

Avv. Alberto Maria Carelli

 


[1] (Cons. Stato, Sez. III, 30.09.2015, n. 4573)

[2] Sentenza Corte Costituzionale, 12.04.2017, n. 73, nonché sentenza Corte Costituzionale n. 137/2019.

[3] Si vedano in merito, ex multis, Cons. Stato, Sez. VI, ord. 18 giugno 2012, n. 3541, Cons. Stato, Sez. VI, 26 febbraio 2014, n. 839; T.A.R. Lazio, Sez. III, 7 dicembre 2012, n. 4453.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Thu, 28 May 2020 14:31:15 +0000
SCORRIMENTO 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2132-scorrimento-1-851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-alla-corte-costituzionale http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2132-scorrimento-1-851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-alla-corte-costituzionale SCORRIMENTO 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

In data odierna il TAR del Lazio ha pubblicato le prime sentenze non definitive concernenti la nota vicenda dello scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Il Collegio del TAR ha mantenuto il proprio orientamento favorevole mostrato fino ad oggi e mediante sentenza non definitiva ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale.

Il Giudice delle Leggi, dunque, sarà chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della L. n. 12 del 11 febbraio 2019, “nella parte in cui stabilisce che si procederà all’assunzione dei soggetti risultati idonei alla prova scritta d'esame del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato (bandito con decreto del Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a Serie speciale - n. 40 del 26 maggio 2017) secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito “purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare”.

Il cambiamento dei requisiti in corsa, con l’abbassamento dell’età da 30 a 26 anni e la richiesta del diploma invece che della licenza media (requisiti inizialmente richiesti) è stato censurato con plurimi ricorsi, di natura individuale e collettiva, dal nostro studio sin dal marzo 2019.

Sin dal primo incontro tenuto presso la nostra sede, lo studio ha sempre auspicato tale esito, che rappresenta una doverosa, se non inevitabile, fase per giungere all’accoglimento definitivo delle ragioni degli aspiranti poliziotti.

Attendiamo la lettura della separata ordinanza mediante cui Collegio rimetterà la questione alla Corte Costituzionale per ulteriori valutazioni, – afferma l’Avv. Bonetti - ma la rimessione alla Corte Costituzionale rappresenta un importante risultato per tutti i nostri ricorrenti”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 20 May 2020 15:31:51 +0000
IL T.A.R. DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO DI ASPIRANTI POLIZIOTTI RITENUTI INIDONEI ALLE PROVE CONCORSUALI. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2036-il-t-a-r-del-lazio-accoglie-il-ricorso-di-aspiranti-poliziotti-ritenuti-inidonei-alle-prove-concorsuali http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2036-il-t-a-r-del-lazio-accoglie-il-ricorso-di-aspiranti-poliziotti-ritenuti-inidonei-alle-prove-concorsuali IL T.A.R. DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO DI ASPIRANTI POLIZIOTTI RITENUTI INIDONEI ALLE PROVE CONCORSUALI.

Proseguono gli accoglimenti dinanzi al TAR del Lazio in merito alla procedura volta all’assunzione di 1851 Allievi Agenti. Dopo la nota questione dei soggetti esclusi dalle prove psicofisiche ed attitudinali poiché privi dei nuovi requisiti previsti dalla legge, il Giudice Amministrativo è tornato a pronunciarsi sui giudizi di inidoneità resi dalle Commissioni esaminatrici e, in particolare, su quelli resi all’esito delle prove psicologiche. Ad agire dinanzi al TAR sono stati tre ricorrenti, inizialmente esclusi dalla convocazione alle prove perché in possesso di un’età maggiore ai 26 anni e poi, una volta ottenuta la riammissione grazie al ricorso patrocinato dal nostro studio legale, ritenuti inidonei all’esito delle prove psicoattitudinali.

Il T.A.R. del Lazio, all’esito della camera di consiglio del 6 dicembre, ha accolto anche tali ricorsi e disposto una nuova verificazione medica, da effettuarsi nel contraddittorio delle parti. Il Giudice Amministrativo ha ritenuto che il giudizio espresso dalla Commissione esaminatrice fosse in contrasto con la documentazione medica depositata dai ricorrenti e proveniente da altre strutture sanitarie pubbliche ed ha, per tale motivo, ritenuto necessaria una nuova verifica medica. I ricorrenti avranno, così, la possibilità di sottoporsi ad un altro esame, per dimostrare la propria idoneità psicologica.

Trattasi di un ennesimo provvedimento positivo ottenuto in favore di aspiranti poliziotti, che dapprima sono stati esclusi da un’illegittima disposizione normativa sopraggiunta e poi ritenuti inidonei all’esito di prove non sempre trasparenti.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Tue, 10 Dec 2019 18:15:37 +0000
IDONEI AL CONCORSO 1851 ALLIEVI AGENTI: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA GLI APPELLI DEL MINISTERO E CONFERMA IL DIRITTO DEI RICORRENTI A PRENDERE PARTE AL CORSO DI FORMAZIONE. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2033-idonei-al-concorso-1851-allievi-agenti-il-consiglio-di-stato-rigetta-gli-appelli-del-ministero-e-conferma-il-diritto-dei-ricorrenti-a-prendere-parte-al-corso-di-formazione http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2033-idonei-al-concorso-1851-allievi-agenti-il-consiglio-di-stato-rigetta-gli-appelli-del-ministero-e-conferma-il-diritto-dei-ricorrenti-a-prendere-parte-al-corso-di-formazione IDONEI AL CONCORSO 1851 ALLIEVI AGENTI: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA GLI APPELLI DEL MINISTERO E CONFERMA IL DIRITTO DEI RICORRENTI A PRENDERE PARTE AL CORSO DI FORMAZIONE.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio dinanzi al Consiglio di Stato sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Per la prima volta il Consiglio di Stato si pronuncia in favore dei ricorrenti idonei, convocati alle prove grazie ai provvedimenti cautelare del TAR del Lazio.

Il Consiglio di Stato, difatti, all’esito della camera di consiglio del 5 dicembre scorso, ha rigettato gli appelli del Ministero dell’Interno avverso le ordinanze del TAR del Lazio che hanno disposto l’ammissione al corso di formazione per i ricorrenti che, convocati alle prove, avevano ottenuto l’idoneità.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha, dunque, confermato l’ammissione dei ricorrenti al corso di formazione, in considerazione del fatto che “nella comparazione degli interessi coinvolti nel presente contenzioso, gli estremi di danno allegati dall’appellante appaiono, allo stato, recessivi a fronte degli interessi della parte appellata”. Il Consiglio di Stato ha proseguito affermando che “le censure dedotte dall’Amministrazione appellante hanno ad oggetto questioni controverse per l’esame delle quali risulta opportuno un approfondimento nella fase di merito, anche con riferimento ai profili di costituzionalità”.

Dunque, il Giudice Amministrativo ha, anche in tale caso, ritenuto prevalenti gli interessi dei nostri ricorrenti ritenuti idonei alle prove, rispetto alle esigenze rappresentate dall’Amministrazione. Allo stesso modo, i Giudici di Palazzo Spada hanno poi nuovamente evidenziato profili di possibile incostituzionalità della norma che ha disposto il cambiamento dei requisiti di ammissione alle prove.

Alla luce di tali pronunce, l’Amministrazione è chiamata ad assumere i provvedimenti necessari al fine di dare esecuzione al disposto giudiziale, ammettendo i ricorrenti idonei a corsi di formazione da predisporre ad hoc ovvero a corsi di formazione riservati ad altre procedure. Valuteremo a tal fine di avanzare diverse tipologie di esecuzione delle misure cautelari (cosiddette ottemperanze). I nostri assistiti riceveranno in ogni caso delle ulteriori informazione nel corso della prossima settimana.

Restano in ogni caso ferme le udienze di merito fissate dinanzi al TAR del Lazio, a partire da aprile 2019, sede in cui l’intera vicenda verrà discussa nel merito, anche in relazione alla questione di legittimità costituzionale sopra citata.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 06 Dec 2019 15:15:58 +0000
SCORRIMENTO GRADUATORIA 1851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO CONFERMA I DECRETI DI AMMISSIONE DEI NOSTRI RICORRENTI IDONEI AL CORSO DI FORMAZIONE. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2009-scorrimento-graduatoria-1851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-conferma-i-decreti-di-ammissione-dei-nostri-ricorrenti-idonei-al-corso-di-formazione http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2009-scorrimento-graduatoria-1851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-conferma-i-decreti-di-ammissione-dei-nostri-ricorrenti-idonei-al-corso-di-formazione SCORRIMENTO GRADUATORIA 1851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO CONFERMA I DECRETI DI AMMISSIONE DEI NOSTRI RICORRENTI IDONEI AL CORSO DI FORMAZIONE.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce del TAR del Lazio, che ha ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, il Giudice Amministrativo si è pronunciato sul ricorso per motivi aggiunti proposto da tutti i ricorrenti che hanno superato tali prove avverso le convocazioni effettuate dal Ministero in data 13 agosto 2019, che ha escluso dal corso di formazione tutti i candidati con un’età superiore ai 26 anni.

Dopo aver accolto tutti i ricorsi con decreti monocratici, a firma di plurimi Presidenti del TAR del Lazio, il Tribunale Amministrativo Regionale si è pronunciato in sede collegiale, all’esito della camera di consiglio del 25 settembre, confermando i provvedimenti monocratici precedentemente resi.

Il Giudice Amministrativo ha, dunque, confermato l’ammissione dei ricorrenti, risultati idonei alle prove, al corso di formazione, “ferme restando le ragioni di natura organizzativa, didattica ed economica, tali da consigliare alla P.A. di inserire i ricorrenti in un corso ordinario successivo o di attivare un nuovo corso ad hoc”. Alla luce di tali pronunce, l’Amministrazione è chiamata ad assumere i provvedimenti necessari in tempi brevi, al fine di dare esecuzione al disposto giudiziale, considerando che nel PQM le ordinanze sono chiare nel ribadire che il TAR “accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ammette con riserva parte ricorrente al corso di formazione”.

Tali autorevoli ordinanze confermano l’orientamento del TAR del Lazio anche nella parte in cui invitano la Pubblica Amministrazione, in questo scenario politico complesso, a riesaminare dal punto di vista amministrativo la situazione, così come già disposto nei nostri precedenti decreti monocratici.

Il TAR del Lazio, infine, ha confermato le date delle udienze di aprile 2020, sede in cui l’intera vicenda verrà discussa nel merito.

Lo studio legale, alla luce di tali rilevanti pronunce, ha indetto una riunione per tutti i ricorrenti, che si terrà presso la nostra sede sita in Roma alla via di San Tommaso d’Aquino, 47, il giorno 11.10.2019 alle ore 15:00.

In allegato è possibile rinvenire alcuni provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 27 Sep 2019 13:54:53 +0000
POLIZIA DI STATO: CON DECRETO IL T.A.R. DEL LAZIO AMMETTE CON RISERVA I RICORRENTI IDONEI A PARTECIPARE AL CORSO DI FORMAZIONE http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1995-polizia-di-stato-con-decreto-il-t-a-r-del-lazio-ammette-con-riserva-i-ricorrenti-idonei-a-partecipare-al-corso-di-formazione http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1995-polizia-di-stato-con-decreto-il-t-a-r-del-lazio-ammette-con-riserva-i-ricorrenti-idonei-a-partecipare-al-corso-di-formazione POLIZIA DI STATO: CON DECRETO IL T.A.R. DEL LAZIO AMMETTE CON RISERVA I RICORRENTI IDONEI A PARTECIPARE AL CORSO DI FORMAZIONE

Con decreto motivato il T.A.R. del Lazio, non solo ammette con riserva i ricorrenti a partecipare al corso di formazione, ma invita per una duplice ragione di deflazione del contenzioso nonché di opportunità, a riesaminare la nostra fattispecie.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con decreto, ha ritenuto, alla luce del principio della proporzionalità e nella ponderazione degli interessi in conflitto, di assegnare prevalenza all'interesse privato dei nostri ricorrenti disponendo l'ammissione, specifica ed ad personam, di tutti i ricorrenti che hanno superato le prove, a partecipare al corso di formazione.

Trattasi sicuramente di un provvedimento monocratico, da confermarsi in sede collegiale e di ammissione con riserva, tuttavia, tale autorevole pronuncia motiva le proprie ragioni ed è ulteriormente degna di pregio nella parte in cui invita la Pubblica Amministrazione, in questo scenario politico complesso, a riesaminare dal punto di vista amministrativo la situazione.

Ricordiamo che sono ancora aperte le adesioni al ricorso sino al 31 agosto, data di spedizione della raccomandata a/r veloce da anticiparsi mezzo mail, ma per la sola categoria di soggetti con punteggio da 8,750 a 8,250.

Per aderire seguire le istruzioni del seguente link.

Si allegano gli ultimi provvedimenti vittoriosi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Mon, 26 Aug 2019 13:55:50 +0000
POLIZIA DI STATO: ENNESIMO ACCOGLIMENTO OTTENUTO DALLO STUDIO SULLA QUESTIONE RELATIVA AL CONCORSO DEGLI ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1989-ennesimo-accoglimento-ottenuto-dallo-studio-sulla-questione-relativa-al-concorso-degli-allievi-agenti-della-polizia http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1989-ennesimo-accoglimento-ottenuto-dallo-studio-sulla-questione-relativa-al-concorso-degli-allievi-agenti-della-polizia POLIZIA DI STATO: ENNESIMO ACCOGLIMENTO OTTENUTO DALLO STUDIO SULLA QUESTIONE RELATIVA AL CONCORSO DEGLI ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce, che hanno ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, il TAR del Lazio in data 2 agosto 2019 ha pubblicato l’ordinanza cautelare di accoglimento in riferimento al ricorso n.r.g. 5662/2019 integrato da motivi aggiunti con la quale dispone “l’ammissione con riserva dei soli ricorrenti collocati in graduatoria con punteggio pari o superiore a 8,250 alle prove di accertamento dei requisiti di cui all’art. 6, comma 1, lett. c), del d.P.R. n. 335/1982”.

A seguito di tali pronunce, i nostri ricorrenti sono stati già chiamati a svolgere le successive prove previste dalla procedura, nonostante l'Amministrazione li avesse illegittimamente esclusi.

Un’altra importantissima pronuncia che conferma la fondaezza dei nostri ricorsi presentati circa il concorso dei  1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato

Ad oggi si ricorda che è possibile ancora aderire al ricorso al TAR del Lazio, fino al 31 agosto (data non più prorogabile), per i soli soggetti che hanno ottenuto un punteggio alla prova scritta compreso tra 8,750 e 8,250. Tutte le informazioni e le modalità di adesione reperibili al seguente link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Tue, 06 Aug 2019 14:52:28 +0000
ACCOLTI ANCHE I PRIMI RICORSI STRAORDINARI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DELLA POLIZIA DI STATO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1983-accolto-anche-i-primi-ricorsi-straordinari-al-presidente-della-repubblica-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-della-polizia-di-stato http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1983-accolto-anche-i-primi-ricorsi-straordinari-al-presidente-della-repubblica-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-della-polizia-di-stato ACCOLTI ANCHE I PRIMI RICORSI STRAORDINARI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DELLA POLIZIA DI STATO.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce del TAR del Lazio, che ha ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, anche il Consiglio di Stato, in sede consultiva, si esprime positivamente sui ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

A seguito di tali pronunce, i nostri ricorrenti sono stati già chiamati a svolgere le successive prove previste dalla procedura, nonostante l'Amministrazione li avesse illegittimamente esclusi.

In allegato è possibile rinvenire i provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

Ad oggi è possibile ancora aderire al ricorso al TAR del Lazio, fino al 28 luglio (data non più prorogabile perché le prove termineranno il 6 agosto), per i soli soggetti che hanno ottenuto un punteggio alla prova scritta compreso tra 8,750 e 8,250. Tutte le informazioni e le modalità di adesione reperibili al seguente link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Thu, 25 Jul 2019 15:00:28 +0000
IL MINISTERO DELL’INTERNO ESEGUE I PROVVEDIMENTI CAUTELARI OTTENUTI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1949-il-ministero-dell-interno-esegue-i-provvedimenti-cautelari-ottenuti-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1949-il-ministero-dell-interno-esegue-i-provvedimenti-cautelari-ottenuti-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato IL MINISTERO DELL’INTERNO ESEGUE I PROVVEDIMENTI CAUTELARI OTTENUTI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO.

Dopo aver ottenuto per primi l’accoglimento in sede cautelare dei ricorsi per l’ammissione alle prove fisiche degli esclusi a seguito dello scorrimento effettuato in base ai nuovi criteri dettati dalla legge n. 12/2019, in data odierna, l’Amministrazione ha comunicato l’inizio dell’ottemperanza ai provvedimenti collegiali.

L’Amministrazione difatti, prendendo atto dei numerosi provvedimenti ottenuti dallo Studio Legale Bonetti – Delia, ha comunicato la prima calendarizzazione delle prove per i ricorrenti, partendo da coloro che hanno ottenuto un punteggio superiore a 8.875. Nelle prossime settimane si avranno comunicazioni anche inerenti la calendarizzazione delle prove per tutti coloro che hanno avuto i provvedimenti cautelari positivi.

Lo studio esprime massima soddisfazione rispetto ai risultati ottenuti e reputa che la posizione dell’Amministrazione non possa che essere la scelta più equilibrata per tutte le parti interessate” – dichiara l’Avv. Michele Bonetti. – “Dopo i primi accoglimenti cautelari collegiali lo studio ha ottenuto anche provvedimenti monocratici positivi che immaginiamo verranno confermati dal TAR Lazio nella prossima camera di consiglio del 18 giugno 2019 e quindi anche per tali ulteriori ricorrenti vi sarà la possibilità di partecipare alle prove fisiche. Quanto oggi sta accadendo, a seguito della decisione del TAR Lazio, rende giustizia ad una serie di illegittimità poste in essere dall’Amministrazione e tutela la stessa da ulteriori azioni anche risarcitorie”. Conclude l’Avv. Bonetti: “Naturalmente veglieremo anche sul corretto svolgimento delle prove fisiche ed in caso siamo pronti ad intervenire”.

Le prime prove fisiche sono state calendarizzate a partire dal giorno 29 maggio 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 24 May 2019 16:50:14 +0000
PROSEGUONO LE VITTORIE DINANZI AL TAR DEL LAZIO – ALTRI RICORRENTI AMMESSI CON DECRETO MONOCRATICO ALLE SUCCESSIVE PROVE PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1948-proseguono-le-vittorie-dinanzi-al-tar-del-lazio-altri-ricorrenti-ammessi-con-decreto-monocratico-alle-successive-prove-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/1948-proseguono-le-vittorie-dinanzi-al-tar-del-lazio-altri-ricorrenti-ammessi-con-decreto-monocratico-alle-successive-prove-per-l-assunzione-di-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato PROSEGUONO LE VITTORIE DINANZI AL TAR DEL LAZIO – ALTRI RICORRENTI AMMESSI CON DECRETO MONOCRATICO ALLE SUCCESSIVE PROVE PER L’ASSUNZIONE DI 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO.

Dopo le ordinanze di accoglimento rese in seguito alla camera di consiglio del 7 maggio 2019, negli ultimi giorni il TAR del Lazio si è pronunciato anche con decreto monocratico, disponendo l’ammissione alle successive prove per l’assunzione di 1.851 allievi agenti della Polizia di Stato.

Il TAR del Lazio, accogliendo ricorsi dello nostro studio legale, ha ribadito l’illegittimità dello scorrimento effettuato sui nuovi criteri selettivi applicati retroattivamente e l’urgenza di riammettere i candidati.

Tali provvedimenti monocratici dovranno essere confermati nella camera di consiglio del prossimo 18 giugno.

Grazie ai decreti monocratici resi, anche tali ricorrenti potranno partecipare alle prove fisiche, come calendarizzate dal Ministero in virtù di provvedimenti espressi in sede collegiale.

Ad oggi, dunque, prosegue l’orientamento positivo del Giudice Amministrativo sul punto ed anche per tale motivo sono aperte le adesioni per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 24 May 2019 10:50:11 +0000