Altre campagne http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it Fri, 29 May 2020 10:37:53 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ANCORA UNA VOLTA PER PRIMI SUL TEMA CONCORSI PUBBLICI: VITTORIA AL T.A.R. SUL CONCORSO CHE HA VISTO PARTECIPARE 115.000 ASPIRANTI FUNZIONARI GIUDIZIARI. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/2067-ancora-una-volta-per-primi-sul-tema-concorsi-pubblici-vittoria-al-t-a-r-sul-concorso-che-ha-visto-partecipare-115-000-aspiranti-funzionari-giudiziari http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/2067-ancora-una-volta-per-primi-sul-tema-concorsi-pubblici-vittoria-al-t-a-r-sul-concorso-che-ha-visto-partecipare-115-000-aspiranti-funzionari-giudiziari ANCORA UNA VOLTA PER PRIMI SUL TEMA CONCORSI PUBBLICI: VITTORIA AL T.A.R. SUL CONCORSO CHE HA VISTO PARTECIPARE 115.000 ASPIRANTI FUNZIONARI GIUDIZIARI.

La prima Sezione del Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia sul concorso di reclutamento per 2.329 unità per il profilo di funzionario giudiziario.

In 115.000 avevano presentato la domanda per presentarsi alla prima prova in “appena” 35.000 candidati. Quasi 7.000 gli ammessi alla seconda prova.

Alcuni esclusi hanno ricorso al TAR che, avallando la tesi degli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto la domanda cautelare consentendo ai nostri ricorrenti di ottenere l’ammissione alle successive prove scritte da cui erano stati esclusi.

A differenza di quanto prospettato in altri ricorsi fondati su altri aspetti e che il T.A.R. ha respinto, la strategia dello studio, questa volta, si è concentrata nell’individuazione di censure specifiche su due quesiti ritenuti errati.

Si trattava, in particolare, dei quesiti nn. 26 (che riguardava il tema dell’obbligatorietà e gratuità dell’insegnamento nel nostro Paese) e 30 riferito alle “forme di raccordo di tipo organizzativo tra Stato e Regioni”.

“La domanda sulla scuola dell’obbligo”, in particolare, chiarisce l’Avvocato Michele Bonetti, founder di Bonetti & Delia, che ha seguito il contenzioso, ci ha letteralmente fatto saltare dalla sedia giacchè, da oltre 15 anni, lo studio annovera tra le specializzazioni particolarmente curate quella del diritto allo studio.

Nonostante sia dato notorio come nel nostro sistema l’istruzione obbligatoria sia impartita per almeno 10 anni e riguardi la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni, il quesito, riferendosi solo nelle risposte al disposto dell’art. 34, 2° comma, della Costituzione, indicava la durata di almeno 8 anni e dunque sino ai 14 anni. In disparte l’errato tecnicismo nella formulazione del quesito che, comunque, non prevedeva nel suo testo di riferirsi al solo dettato costituzionale inducendo, così, in errore i candidati, il tema è evidentemente un altro.

Il giudice amministrativo ha avallato a pieno le censure presentate dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia rilevando che “si apprezza la fondatezza del primo dei motivi di ricorso, avuto riguardo alla non chiarissima formulazione delle domande oggetto di contestazione ed alla opinabilità delle risposte indicate dalla Amministrazione come corrette;”

Nei commenti che, da più parti, mi si chiede di rassegnare, da legale che da un decennio segue queste procedure concorsuale a quiz, mi sono sentito di lanciare un monito alle Amministrazioni a cambiare le modalità di somministrazione di questi quesiti pescati, in questo caso da FORMEZ, da loro banche dati (in qualche caso) ormai datate. Non ritengo concepibile, difatti, che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capire neanche perchè.

La ragione, invero, è sin troppo semplice e, chi scrive, l’ha denunciata ormai 11 anni fa. All’esito del test di ammissione nazionale a Medicina, la lotteria dei quiz impazzì sfornando una batteria con 8 errori poi conclamati da T.A.R. e Consiglio di Stato. Perchè? Semplicissimo. Chi ha fatto quei quiz è lo stesso soggetto che li validati. Li aveva, in altre parole, formulati e poi ha, esso stesso, confermato che fossero corretti e validi ai fini di quella selezione.

Una contraddizione, in termini.

In quella tipologia di test, da allora, si avviò una procedura di validazione successiva alla formulazione che, certamente, fece diminuire il numero degli errori senza tuttavia eliminarla del tutto.

Lo stesso Ministero, il T.A.R. o il Consiglio di Stato, difatti, trovarono errori nei test degli anni successivi, sino a quello del T.F.A. con 23 quiz su 60 errati.

La mancata validazione dei test a quiz, effettuata nei paesi anglosassoni ogni qualvolta debba essere espletata una simile prova, è una delle maggiori lacune presenti in tutte le procedure concorsuali attivate dalla Pubblica Amministrazione e che da anni contestiamo nei nostri giudizi al Tar giacché impedisce la selezione dei migliori. È fondamentale, anche in ragione del fatto che in questi anni si tornerà ad assumere massicciamente con tali procedure concorsuali, che l’amministrazione riveda immediatamente queste banche dati e il sistema di selezione perché profondamente lacunoso”.

Il tema, dunque, non è affatto se quel quiz poteva essere formulato correttamente imponendo ai candidati di limitarsi a ricordare il tempo minimo dell’istruzione obbligatoria in Italia, quanto il fatto che, a parere di chi scrive, non ha senso alcuna la somministrazione di un quesito di questo tipo quando, a ben vedere, la Legge è andata oltre, correttamente, il dato costituzionale.

Se il concorso pubblico è diventato un quiz, ben (a malincuore) venga. Si cambi l’intero sistema di formazione e istruzione e si prepari, sin da allora, la futura pubblica amministrazione a ragionare in tali termini. Successivamente, soprattutto, si eviti pescare quiz enigmistici da banche dati obsolete e non validate in maniera seria e coscienziosa solo perchè, grazie a tali sistemi di appalto, si riesce a risparmiare sulla gestione di un pubblico concorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Altre campagne Mon, 02 Mar 2020 09:23:31 +0000
Vittoria al Consiglio di Stato sulle concessioni di servizi in ambito scolastico. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/2035-vittoria-al-consiglio-di-stato-sulle-concessioni-di-servizi-in-ambito-scolastico http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/2035-vittoria-al-consiglio-di-stato-sulle-concessioni-di-servizi-in-ambito-scolastico Vittoria al Consiglio di Stato sulle concessioni di servizi in ambito scolastico.

La procedura pubblica relativa ai servizi bar/ristoro all’interno degli istituti scolastici deve qualificarsi come concessione di servizi. È quanto stabilito dal Consiglio di Stato (confermando la sentenza emessa dal TAR del Lazio) con l’ordinanza del 6.12.2019.

Il contenzioso ci ha visto protagonisti in difesa di una società attiva nell’ambito food, ristorazione e catering; qualificando la gara quale concessione di servizi, abbiamo richiesto l’applicazione degli obblighi ex art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2016 relativamente ai costi per la manodopera ed agli oneri di sicurezza.

La gestione del punto ristoro all’interno degli Istituti, difatti, non può che discendere da un contratto strettamente correlato alle esigenze di continuità della presenza in sede del personale nonché degli utenti del vero e proprio servizio pubblico. Trattasi dunque di un servizio strumentale ed ulteriore rispetto a quello istituzionale ma che nondimeno va a implementarne l’efficienza.

Non può quindi dimenticarsi che l’utilizzo del bene pubblico, identificato nei locali adibiti all’esercizio del servizio bar, è meramente strumentale ed accessorio rispetto all’attività di ristoro effettuata a disposizione della struttura scolastica, e pertanto non in grado di alterare la natura giuridica della concessione presupposta.

In base a tale qualificazione è quindi inevitabile l’applicazione dei limiti e degli obblighi sanciti all’interno del cd. codice dei contratti pubblici, in particolare in riferimento all’inserimento degli oneri di sicurezza e dei costi di manodopera all’interno delle offerte economiche.

È proprio l’art. 164 d.lgs. 50/2016 a disporre che alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione di lavori pubblici o di servizi si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni relative (tra l’altro) ai criteri di aggiudicazione di cui al citato art. 95 cod. contr. pubbl.

A ciò si aggiunge che, in ottemperanza alla più ampia giurisprudenza in proposito (ex plurimis Ad. Pl., 24 gennaio 2019, n. 3), l’amministrazione non potrebbe neppure procedere all’integrazione della documentazione relativa ai costi suddetti poiché l’articolo 83, comma 9, d.Lgs. 50/2016 espressamente esclude l’utilizzo di tale rimedio per le violazioni relative al contenuto dell’offerta economica.

Il Consiglio di Stato ha condiviso la nostra tesi, rigettando il gravame e marcando così la linea di confine tra concessione di servizi pubblici e concessione di usufrutto di bene demaniale anche in ambito scolastico. L’alto Consesso ha quindi ribadito l’obbligatorietà dell’indicazione dei costi di sicurezza e manodopera la cui omissione comporta l’esclusione dalla procedura pubblica senza possibilità di ricorrere all’istituto del soccorso istruttorio.

Per visionare la relativa rassegna stampa si mettono a disposizione i file allegati in calce nonchè il provvedimento del Consiglio di Stato. 

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Altre campagne Tue, 10 Dec 2019 15:52:54 +0000
CONCORSO INPS: 3 QUESITI ERRATI, RIAMMESSI CANDIDATI. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1917-concorso-inps-3-quesiti-errati-riammessi-candidati http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1917-concorso-inps-3-quesiti-errati-riammessi-candidati CONCORSO INPS: 3 QUESITI ERRATI, RIAMMESSI CANDIDATI.

60.000 candidati per 967 posti che l’INPS ha già dichiarato di voler allargare a 4500 entro l’anno.

Secondo il T.A.R. Lazio e il Consiglio di Stato almeno 3 dei quesiti somministrati alla seconda e terza prova sono errati e in centinaia sono tornati a sperare di poter ottenere il posto fisso.

Abbiamo sostenuto, vincendo, che i quesiti sull’in house, sul codice di comportamento ed un terzo riguardante i reati dei pubblici ufficiali fossero illegittimi.

Se per quello sull’in house veniva in rilievo la questione dei complessi ragionamenti giuridici sulla natura della società stessa, il quesito sul codice di comportamento secondo il Tar Lazio “non era senz’altro formulato in modo tale da far emergere, con chiarezza e precisione, quale fosse l’organo chiamato in via generale o comunque principale ad esercitare una simile competenza nella direzione sopra indicata

Con queste pronunce il numero di domande che, negli ultimi due concorsi dell’INPS, la giustizia amministrativa, accogliendo i nostri ricorsi, ha censurato sale a CINQUE.

“Quelle ottenute oggi sono pronunce fondamentali e che confermano come il sistema di selezione sia palesemente lacunoso” commentano a caldo gli Avv. Bonetti e Delia.

“A nostro parere, non è concepibile che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capirne le motivazioni”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Altre campagne Fri, 15 Mar 2019 17:38:50 +0000
RICORSI CONCORSO INPS TUTTE LE INFORMAZIONI PER ADERIRE http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1859-concorso-inps-967-consulenti-di-protezione-sociale http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1859-concorso-inps-967-consulenti-di-protezione-sociale RICORSI CONCORSO INPS  TUTTE LE INFORMAZIONI PER ADERIRE

Lo studio legale ha deciso di dar voce a tutti coloro che dopo essersi sottoposti alle prove preselettive per il concorso INPS per 967 consulenti di protezione sociale in data 20 settembre 2018 sostenevano le due prove scritte, senza essere ammessi alle successive prove orali.

Trattasi dell’ennesimo concorso effettuato dall’Istituto Nazionale caratterizzato da molteplici illegittimità che necessitano di una tutela innanzi la Magistratura Amministrativa.

A parere dello studio legale il concorso risulta viziato sotto molteplici punti di vista.

In primis ad essere violato è il medesimo bando di concorso che prevedeva l’espletamento di due distinte prove scritte per il superamento di ognuna delle quali era necessario superare la soglia di 21/30. Nella realtà le prove venivano somministrate come se si trattasse di un’unica prova scritta e molti dei candidati non venivano ammessi alle prove orali nonostante la ponderazione dei due risultati ottenuti fosse uguale o superiori alla soglia prestabilita.

Soglia rispetto alla quale si nutrono molti dubbi di legittimità considerando che è nettamente superiore a quella della sufficienza e quindi non conforme ai criteri più volte determinati dalla giurisprudenza in altri concorsi, ma con principi applicabili anche a quello che oggi ci occupa (http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1795-tfa-sostegno-salta-la-soglia-anche-nella-prova-orale; http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1777-concorsone-2016-un-altra-sentenza-favorevole).

Come se non bastasse ci sono state segnalate diverse domande errate o comunque contenenti diverse risposte corrette. In merito il Giudice Amministrativo si è già espresso ripetutamente e da ultimo accogliendo i ricorsi avanzati dal nostro studio legale sempre nei confronti dell’INPS ammettendo alle prove orali il ricorrente che contestava la validità della domanda inerente la natura della “società in house”. Ad oggi è altresì contestabile la domanda di diritto penale in merito ai “delitti dei pubblici ufficiali”.

Coloro che volessero ricevere informazioni sui ricorsi sono pregati di contattarci ai numeri di studio o di inoltrare una email all’indirizzo: info@avvocatomichelebonetti.it indicando nell’oggetto della stessa “CONCORSO INPS”.

In base alle varie posizioni lo studio si riserva di effettuare ricorsi cumulativi o ricorsi individuali.

Il prezzo dei ricorsi cumulativi è pari ad euro 300,00 mentre il prezzo dei ricorsi individuali è pari ad euro 2.000,00 mentre qualora vi sia la possibilità di effettuare un ricorso per più persone (comunque in numero molto limitato) con posizioni uniformi lo studio proporrà un ricorso individualizzato per euro 1.000,00.

In merito alle varie tipologie di ricorsi bisogna specificare che per i ricorsi cumulativi le censure verranno proposte in maniera generale, differentemente dai ricorsi individuali, in quanto è necessario avere la massima uniformità delle posizioni onde evitare eccezioni che potrebbero comportare l’improcedibilità del ricorso stesso.

Al fine di una massima trasparenza lo studio ha deciso di effettuare una riunione informativa in data 2 NOVEMBRE 2018 DALLE ORE 10.30 SINO ALLE ORE 13.00, presso il nostro studio sito in Roma alla Via San Tommaso d’Aquino n. 47.

LE MODALITA' DI ADESIONE SONO ESPLICITATE NELL'ALLEGATO ALLA PRESENTE DOVE E' RIPORTATO ANCHE IL FORM DA COMPILARE (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php?option=com_rsform&view=rsform&formId=49) OLTRE ALLE MODALITA' DI INOLTRO DELLA DOCUMENTAZIONE 

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA
tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
fax +39 06.64564197

cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: info@avvocatomichelebonetti.it 
via di San Tommaso d’Aquino n. 47 Roma.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Altre campagne Tue, 16 Oct 2018 23:30:41 +0000
Concorso VFP4: oltre 100 ammessi dal Consiglio di Stato alle prove successive. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/concorso-vfp4/1445-concorso-vfp4-oltre-100-ammessi-dal-consiglio-di-stato-alle-prove-successive http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/concorso-vfp4/1445-concorso-vfp4-oltre-100-ammessi-dal-consiglio-di-stato-alle-prove-successive Concorso VFP4: oltre 100 ammessi dal Consiglio di Stato alle prove successive.

Il giorno dopo della vittoria per il nostro Studio del premio come boutique dell'anno di diritto amministrativo, è giunto l'atteso provvedimento di ammissione alle successive prove del concorso da cui erano stati esclusi.

Il concorso era quello per ottenere un posto a VFP4. All'esito di un test illegittimo i nostri giovani militari erano rimasti esclusi nonostante avessero ottenuto punteggi anche di buon livello. Quella prova, tuttavia, era viziata. Sulla base di alcune documentate circostanze sugli atti di concorso, infatti, avevamo dedotto vizi evidentissimi di violazione delle regole concorsuali.

Il Consiglio di Stato, dopo aver sollecitato il Ministero per diversi mesi a prendere posizione sui motivi di ricorso, una volta ricevute le relazioni dal Ministero, ha accolto tutti i ricorsi proposti ed ammesso alle visite mediche oltre 100 nostri ricorrenti.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso VFP4 Tue, 14 Jun 2016 07:18:19 +0000
Rimborso iscrizione agli albi. Parte l'azione a difesa di Medici, infermieri, avvocati, ingegneri, architetti e geometri degli enti pubblici http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1416-rimborso-iscrizione-agli-albi-parte-l-azione-a-difesa-di-medici-infermieri-avvocati-ingegneri-architetti-e-geometri-degli-enti-pubblici http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1416-rimborso-iscrizione-agli-albi-parte-l-azione-a-difesa-di-medici-infermieri-avvocati-ingegneri-architetti-e-geometri-degli-enti-pubblici Rimborso iscrizione agli albi. Parte l'azione a difesa di Medici, infermieri, avvocati, ingegneri, architetti e geometri degli enti pubblici

I dipendenti pubblici non devono pagare l'iscrizione al proprio albo professionale ove svolgano la loro attività in via esclusiva a favore del proprio ente.

Medici, infermieri, avvocati, ingegneri, architetti - così come le altre categorie di professioni regolamentate che lavorano in esclusiva per enti pubblici - possono ora agire per far valere il principio recentemente ribadito dalla Cassazione ed ottenere il rimborso di quanto pagato ai rispettivi Albi o Registri.

Appare superato, pertanto, il datato parere della Corte dei Conti secondo cui la tassa di iscrizione era da ritenersi un obbligo personale del dipendente legato ai requisiti professionali necessari a svolgere il rapporto con l'Ente.

Sono aperte le adesioni per tutti i lavoratori in regime di lavoro esclusivo per ottenere il rimborso di quanto sin'ora pagato e per interrompere i successivi pagamenti futuri.

Per aderire scaricare la documentazione allegata e seguite le istruzioni ivi indicate.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Altre campagne Wed, 16 Dec 2015 09:27:54 +0000
Abilitazione all'insegnamento nella scuola per i dottori di ricerca: parte l'azione a difesa del titolo di istruzioni apicale del nostro sistema http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1409-abilitazione-all-insegnamento-nella-scuola-per-i-dottori-di-ricerca-parte-l-azione-a-difesa-del-titolo-di-istruzioni-apicale-del-nostro-sistema http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1409-abilitazione-all-insegnamento-nella-scuola-per-i-dottori-di-ricerca-parte-l-azione-a-difesa-del-titolo-di-istruzioni-apicale-del-nostro-sistema Abilitazione all'insegnamento nella scuola per i dottori di ricerca: parte l'azione a difesa del titolo di istruzioni apicale del nostro sistema

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia hanno accettato l'incarico di assistere un comitato formato da oltre 1.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell'insegnamento scolastico.
Invero, per primi, abbiamo già portato avanti questa battaglia al fianco dell'ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani.
Quei contenziosi furono vinti su altri aspetti (in particolare le prove TFA vennero di fatto sterilizzate sulla base di altri vizi) ed è quindi oggi possibile continuare a portare avanti la campagna sul riconoscimento del titolo.
I ricorsi possibili saranno tre:
- uno per accesso al TFA senza prove preselettive, non appena verrà pubblicato il bando del terzo ciclo. In tal caso sarà possibile agire con un sottogruppo pilota formato da soggetti in possesso di servizio quantitativamente pari a quello utile per essere ammessi ai PAS (anche in tal caso una volta che tale PAS verrà bandito);
- un secondo per inserimento nelle graduatorie aggiuntive di seconda fascia, non appena verrà emanato il bando di aggiornamento delle graduatorie per la finestra semestrale di febbraio 2016.
- un terzo per l'impugnazione del bando di concorso per l'accesso ai ruoli di insegnamento nella scuola pubblica (c.d. concorsone);
- un ricorso ad hoc sarà inoltre possibile per i laureati e con dottorato in scienze politiche;
Per agire bisognerà in ogni caso presentare specifiche domande di ammissione nelle G.I. o al TFA che noi vi guideremo a fare fornendovi dei modelli.
L'azione, ordinaria o straordinaria, sarà rivolta al TAR o al PDR.
In linea generale vi chiarisco che l'adesione ad entrambi i ricorsi consente lo svolgimento delle prove selettive del tfa che anzi rappresentano un onere processuale in quanto incardinano l'interesse a ricorrere.
Il ricorso mira ad ottenere il riconoscimento, di fatto, dell'abilitazione per una classe di concorso della vostra laurea. I ricorrenti, quindi, devono avere accesso con la propria laurea ad almeno una classe di concorso.
Per chi non si trova in questa situazione (come ad esempio scienze politiche) potrebbe agire con un ricorso ad hoc.

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Altre campagne Sun, 10 Jan 2016 12:46:19 +0000
concorso VICE ISPETTORE POLIZIA http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1396-concorso-vice-ispettore-polizia http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1396-concorso-vice-ispettore-polizia concorso VICE ISPETTORE POLIZIA

Ci sono giunte numerose richieste di assistenza per quanto riguarda il recente bando del Ministero dell’Interno relativo alla selezione di 320 viceispettori di Polizia. Il nostro studio è da sempre al fianco dei militari tanto in fase di accesso al ruolo quanto per i fatti di servizio. Tra le vittorie più importanti vi è la prima sulla combinazione mortale tra uranio impoverito e vaccini cui è seguita la confessione di fondatezza da parte dello stesso Comitato di verifica o ancora quella sui titoli d'accesso al concorso per ispettore di Polizia e sulle prove fisiche dei vari concorsi di accesso all'arma.
Come ormai saprete, per la partecipazione a tale concorso è necessario essere in possesso del requisito dell’altezza di 1,65 m per gli uomini e di 1,61 m per le donne, oltre il requisito dell’età di 32 anni

Invero la giurisprudenza europea è unanime nel ritenere che i requisiti fisici non possono essere penalizzanti in punto di accesso alle prove selettive relative ai concorsi nelle Forze armate; tuttavia il Ministero continua ancora una volta ad utilizzare i famigerati requisiti dell’altezza e dell’età per escludere illegittimamente la tanti potenziali concorrenti da una prova che per molti potrebbe significare l’impiego della vita e la prospettiva di un futuro economicamente più certo.

A nostro giudizio vi sono elementi che pongono a favore di una difesa, stante il recente sviluppo normativo che la disciplina delle forze armate ha subito, e pertanto siamo dell’idea di proporre un’azione collettiva innanzi al T.A.R. del Lazio.

Tale azione avrà la finalità di consentire a soggetti che verrebbero immediatamente esclusi dal bando, di poter prendere parte al concorso, senza poi rischiare di veder vanificati i propri sforzi per la carenza di tali requisiti.

CHI PUO’ AGIRE

L’azione può essere intrapresa da ricorrenti maggiorenni ambo sessi che un altezza inferiore a quella indicate e/o un età superiore ai 32 anni. Ci riserviamo di proporre ricorsi separati per le ricorrenti di sesso femminile abbiano un’altezza inferiore a 1,58 m.

Come aderire

Per aderire è necessario scaricare e compilare la modulistica allegata.
A presto

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Altre campagne Tue, 05 Jan 2016 19:11:42 +0000
Ricorso per l’annullamento di avviso di accertamento catastale emesso dall’Agenzia delle Entrate http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/accertamenti-catastali/718-ricorso-per-l%E2%80%99annullamento-di-avviso-di-accertamento-catastale-emesso-dall%E2%80%99agenzia-delle-entrate http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/accertamenti-catastali/718-ricorso-per-l%E2%80%99annullamento-di-avviso-di-accertamento-catastale-emesso-dall%E2%80%99agenzia-delle-entrate Ricorso per l’annullamento di avviso di accertamento catastale emesso dall’Agenzia delle Entrate

L’Associazione Sempre Diritti da anni si impegna per supportare tutti coloro vedano ledere i propri diritti individuali e sociali. Non poteva mancare anche in questa occasione, in cui il diritto dei cittadini viene ad essere leso da un tipo di atto, quello accertativo tributario, che da vicino tocca quasi tutti i cittadini. L’Agenzia delle Entrate ha eseguito e sta ancora eseguendo moltissime revisioni catastali di immobili siti nel territorio del Comune di Roma. Tali accertamenti porteranno un aggravio nelle tasche dei contribuenti di parecchie centinaia di euro. Per questo, l’Associazione Sempre Diritti insieme con l’Avv. Michele Bonetti sta predisponendo un ricorso contro le ingiustizie dei nuovi classamenti catastali, inerenti la riqualificazione della classe degli immobili di proprietà in funzione di una ipotetica sproporzionalità tra il valore di mercato medio e il valore medio catastale.
Per aderire al ricorso leggi l'informativa e scarica tutti i documenti che trovi in allegato.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Accertamenti Catastali Fri, 31 Jan 2014 11:00:00 +0000
MEDICI CHE DIVENTANO ODONTOIATRI E VICEVERSA http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/673-medici-che-diventano-odontoiatri-e-viceversa http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/specializzazioni-non-mediche/673-medici-che-diventano-odontoiatri-e-viceversa MEDICI CHE DIVENTANO ODONTOIATRI E VICEVERSA

In data 14 novembre 2013 la III sezione del Tar lazio ha accolto il ricorso promosso dallo Studio Legale Michele Bonetti & Partners, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, annullando il rigetto della domanda di iscrizione al Corso di laurea in Odontoiatria.
Il ricorrente in questione si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 2003 e aveva successivamente conseguito un Master universitario in “Chirurgia orale”.
Secondo il Tar era, ed è tutt’ora, illogico e contraddittorio che l’Ateneo non avesse riconosciuto alcuna rilevanza al Master universitario conseguito dal ricorrente, ai fini dell’iscrizione al corso di laurea in Odontoiatria.
Il Collegio ha considerato evidente che, la connessione tra il corso di laurea cui il medico aspirava e il master da questo sostenuto, è idonea a considerare fondata la richiesta dell’aspirante studente di non sottoporsi al test di ingresso. Non si dimentichi inoltre che, nell’ordinamento precedente, vi era osmosi tra il corso di Medicina e Chirurgia e quello di Odontoiatria.
A nostro avviso il Tar Lazio sancisce un importante principio nel momento in cui asserisce che la “valutazione di meritevolezza, in presenza di posti disponibili e quindi nel rispetto della programmazione, può anche essere verificata in virtù di specifici titoli detenuti da un aspirante e non solo ed esclusivamente attraverso test di ingresso idoneo a valutare capacità di base che l’interessato, nel caso di specifico, ha già dimostrato di possedere nel settore specifico conseguendo un Master in disciplina affine”.
In tal modo è possibile richiedere l’ammissione senza necessità di effettuare il test di ingresso a tutti coloro che si siano laureati in Medicina prima dell’anno 2008 e che abbiano conseguito il Master di II livello in disciplina affine a quella del corso di laurea in Odontoiatria, chiedendo così di essere ammessi ad anni successivi al primo e senza sottoporsi al test di ingresso previsto per il primo anno.
Secondo il Tar si deve però sempre effettuare una ricognizione sui posti disponibili anche in ragione dell’anno in cui il ricorrente si iscriverà e che in quanto successivo al primo è più caratterizzato da rinunce, passaggi di corso e trasferimenti.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Specializzandi non medici Fri, 15 Nov 2013 00:14:14 +0000