Visualizza articoli per tag: Consiglio di Stato http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it Tue, 20 Oct 2020 09:38:04 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Il Consiglio di Stato accoglie con sentenza la vicenda dell’abilitazione all’insegnamento in Romania e ribalta la sentenza del T.A.R. e le tesi del Ministero. Riconosciuto il valore abilitante del titolo estero. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2229-il-consiglio-di-stato-accoglie-con-sentenza-la-vicenda-dell-abilitazione-all-insegnamento-in-romania-e-ribalta-la-sentenza-del-t-a-r-e-le-tesi-del-ministero-riconosciuto-il-valore-abilitante-del-titolo-estero http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2229-il-consiglio-di-stato-accoglie-con-sentenza-la-vicenda-dell-abilitazione-all-insegnamento-in-romania-e-ribalta-la-sentenza-del-t-a-r-e-le-tesi-del-ministero-riconosciuto-il-valore-abilitante-del-titolo-estero Il Consiglio di Stato accoglie con sentenza la vicenda dell’abilitazione all’insegnamento in Romania e  ribalta la sentenza del T.A.R. e le tesi del Ministero. Riconosciuto il valore abilitante del titolo estero.

Con due nostre recentissime sentenze pronunciate in sede giurisdizionale, i Giudici di Palazzo Spada hanno accolto gli appelli sul riconoscimento in Italia del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania.
“Naturalmente - commenta l’avv. Michele Bonetti all’indomani della pronuncia – l’auspicio è che ora, il Ministero, possa definire in via di autotutela tutte le procedure ancora pendenti, e sanare la posizione di coloro i quali si sono visti illegittimamente rigettare la propria istanza di riconoscimento in Italia, dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in altro paese UE”.
Dopo il rigetto in primo grado disposto dal T.A.R., cui i ricorrenti si erano rivolti per l’annullamento del provvedimento di diniego all’istanza di riconoscimento del titolo estero, le tesi difensive degli avvocati Bonetti e Delia hanno finalmente trovato riscontro nella giurisprudenza del massimo organo della Giustizia Amministrativa, sconfessando gli assunti posti dal Ministero a fondamento dell’originario diniego.
A seguito di un minuzioso esame delle doglianze sollevate dai ricorrenti nonchè della documentazione versata in atti, il Supremo consesso ha affermato che :”Il Ministero intimato argomenta la propria decisione sul presupposto che l’attestato/certificato di conseguimento della formazione psicopedagogica in possesso dell’odierno appellante non sia sufficiente per esercitare la professione di insegnante e comunque che la formazione svolta dai cittadini italiani non sia riconosciuta dalle competenti autorità rumene.
Trattasi di presupposto contrastante con la documentazione in atti. (… ). Pertanto, come fondatamente censurato nell’atto di appello, l’atto di diniego opposto dal Ministero risulta inficiato da un difetto di istruttoria, idoneo a determinarne l’annullamento”.
La sentenza in commento, dunque, dopo aver rilevato l’infondatezza della difesa erariale, prosegue sottolineando come il Ministero avrebbe negato in capo alle appellanti i requisiti di legittimazione al riconoscimento dei titoli per l’esercizio della professione di docente, ai sensi della Direttiva 2013/55/UE, basandosi su un presupposto – disconoscimento ai fini dell’insegnamento, nell’ambito dell’ordinamento rumeno, della formazione svolta da cittadini in possesso di diploma di laurea conseguito in Italia – che non soltanto non risultava positivamente dimostrato dalla documentazione acquisita al giudizio, ma che altresì: “(…) si manifesta anche confliggente con quanto attestato dalle stesse autorità rumene, secondo cui deve riconoscersi il diritto di insegnare in Romania a livello di istruzione preuniversitaria in capo a coloro che, come la ricorrente, sia titolare di diploma di laurea/master conseguito all’estero e riconosciuto in Romania, abbiano frequentato e superato appositi corsi di formazione psicopedagogica, complementari al diploma”.
Si tratta dunque di due importantissime pronunce che intervengono sul dibattuto tema del riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania, facendo definitiva chiarezza.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Tue, 13 Oct 2020 10:29:48 +0000
SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA: RINVIO PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA UNICA NAZIONALE DI MERITO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2225-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-rinvio-pubblicazione-della-graduatoria-unica-nazionale-di-merito http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2225-scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-rinvio-pubblicazione-della-graduatoria-unica-nazionale-di-merito SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA: RINVIO PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA UNICA NAZIONALE DI MERITO.

In data 5 ottobre 2020 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha disposto un rinvio della data di pubblicazione della graduatoria dell’ultimo concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche.

La decisione è stata dettata dall’accoglimento da parte del TAR del Lazio di numerosi ricorsi proposti dai medici appartenenti alle categorie individuate dall’art. 7, comma 2 del bando di concorso, il quale prevede che i punteggi dei titoli non possono essere attribuiti ai candidati chealla data di presentazione della domanda si trovino in una delle seguenti condizioni: - già in possesso di un diploma di scuola di specializzazione universitaria di area sanitaria; - già in possesso di diploma di formazione specifica per medico di medicina generale; - già titolari di un contratto di formazione medica; - dipendente medico chirurgo di strutture del Servizio sanitario nazionale o di strutture private con esso accreditate”.

Lo studio legale Bonetti & Delia ha compreso da subito la portata lesiva di tale previsione ed ottenuto numerosi accoglimenti cautelari nei giorni precedenti.

Siamo stati i primi ad agire e vincere dinanzi al TAR del Lazio e siamo stati i primi a vincere dinanzi al Consiglio di Stato, costituendoci antecedentemente all’emanazione del provvedimento monocratico dinanzi al massimo organo della Giustizia Amministrativa.

L’Amministrazione, dunque, dovendo dare esecuzione ai provvedimenti cautelari intervenuti, sentita anche l'Avvocatura dello Stato, ha disposto il rinvioin considerazione della necessità di procedere alla corretta formazione della graduatoria nel rispetto del dictum cautelare dell’autorità giudiziaria”.

È ancora possibile agire avverso tale disposizione del bando. Il termine per ricorrere scade il 15 ottobre, data di scadenza dello studio legale.

Per aderire ai ricorsi collettivi ed individuali clicca QUI.

Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Wed, 30 Sep 2020 11:21:57 +0000
CONSIGLIO DI STATO: ATTUALE NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA “FRUSTRA LE ASPETTATIVE DEI CANDIDATI”. SERVE CAMBIAMENTO. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2217-consiglio-di-stato-attuale-numero-chiuso-per-l-accesso-a-medicina-frustra-le-aspettative-dei-candidati-serve-cambiamento http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2217-consiglio-di-stato-attuale-numero-chiuso-per-l-accesso-a-medicina-frustra-le-aspettative-dei-candidati-serve-cambiamento CONSIGLIO DI STATO: ATTUALE NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA “FRUSTRA LE ASPETTATIVE DEI CANDIDATI”. SERVE CAMBIAMENTO.

Il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato la procedura di programmazione ministeriale sui posti per l’accesso a Medicina e Odontoiatria: “gli Atenei ed il Ministero dovranno, d’ora in poi, fornire sempre adeguata contezza sui numeri dei posti messi a concorso nelle prove d’ammissione a ciascun corso di laurea magistrale a c.u. ad accesso programmato”. Si tratta di una lunga e tortuosa battaglia giudiziaria invero iniziata da oltre un decennio con l’ampia segnalazione svolta innanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, sin dal 2009, aveva segnalato gli evidenti vizi della procedura di individuazione del numero dei posti eccessivamente ristretta e ben al di sotto delle reali potenzialità di formazione degli studenti.

Negli anni a seguire, anche in ragione dell’accoglimento di altri vizi della procedura sui ricorsi patrocinati dallo studio legale Bonetti & Delia, quali tra i più eclatanti quello sulla necessità di attivare la graduatoria nazionale (che dal 2013 è diventata la regola a seguito della rimessione della questione alla Corte Costituzionale da parte del Consiglio di Stato), la violazione dell’anonimato (negli anni 2013 e 2014 con la vittoria degli studenti innanzi all’Adunanza Plenaria) e la saturazione di tutti i posti disponibili (2015 e 2016 con l’annullamento dei Decreti Ministeriali di tali anni), il vizio rimase sullo sfondo e non direttamente affrontato dalla giurisprudenza.

Dal 2017, tuttavia, il Consiglio di Stato valorizzando le tesi difensive dei due studi legali (Bonetti&Delia e Pellegrini Quarantotti) che hanno assistito migliaia di studenti esclusi, stigmatizzava le scelte ministeriali evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri”.

Oggi giunge la sentenza di merito n. 5429/2020, sul giudizio patrocinato dall’Avv. Cristiano Pellegrini Quarantotti, conclusiva dei giudizi con la quale il Consiglio ha più diffusamente esplicitato la propria posizione stigmatizzando, duramente, le scelte del Ministero e lanciando un monito per il futuro del numero chiuso in Italia.

“Sfugge infatti, né è ben spiegata la ragione per cui, nel breve volgere di sette mesi, per l’anno accademico successivo, il sistema universitario ha rinvenuto una capacità ricettiva coeteris paribus nuova per quasi duemila posti in più rispetto al precedente”. Che diventeranno poi 4 mila se riferiti all’anno 2020/21. “Ciò comporta senz’altro, a pena di fornire oggi dati astratti o non veritieri, l’esistenza d’una corrispondente capacità ricettiva pregressa e facilmente disponibile, tale, quindi, non solo da giustificare l’ingresso dei nuovi studenti, ma pure da dimostrare l’attitudine dei diversi Atenei, ove più ove meno, ad riceverli anche [in precedenza]”.

A differenza di quanto sinora accaduto, il Consiglio di Stato ha ribadito “che è stretta ed autonoma competenza del Ministero e non del sistema universitario di valutare l’essenza e l’efficacia dell’offerta potenziale anno per anno” e non acriticamente recepirlo. Al contrario, stante l’evidente carenza di medici ed il peculiare contesto storico possono “imporsi anche nuove modalità, anche mediante l’innovazione tecnologica, di utilizzazione delle medesime strutture fino a che non venga compromessa l’adeguatezza della formazione”.

Un sistema come quello messo in piedi dal Ministero, dunque, “frustra le aspettative dei candidati (come, del resto, il contenuto dei quesiti somministrati perlopiù non congruenti con i saperi appresi nella Scuola superiore), si manifesta in una condotta istruttoria carente nel confezionamento del numero dei posti a concorso e nei metodi di selezione, sì da restare arcani e ad alimentare oltremodo il perenne contenzioso scolastico. Sicché gli Atenei ed il Ministero dovranno, d’ora in poi, fornire sempre adeguata contezza sui numeri dei posti messi a concorso nelle prove d’ammissione a ciascun corso di laurea magistrale a c.u. ad accesso programmato”.

E’ oggi dimostrato, dunque, che l’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo.

La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, concludono gli Avvocati Bonetti, Delia e Pellegrini Quarantotti “ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei, ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio. Per noi, chiudono i legali, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare”.

È evidente che la sentenza in questione, ponendo dei principi giurisprudenziali chiari in materia, avrà un grande impatto anche sui ricorsi 2020/2021, in quanto anche la determinazione del numero dei posti per il concorso svoltosi quest’anno risulta essere stata fatta senza il rispetto di tutte le procedure previste dalla normativa vigente.

https://www.economysicilia.it/consiglio-di-stato-numero-chiuso-per-laccesso-a-medicina-serve-cambiamento/

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 28 Sep 2020 10:54:34 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALI: CONFERMATO IL DECRETO MONOCRATICO DI ACCOGLIMENTO, IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE VEDERCI CHIARO E RINVIA ALL’UDIENZA DEFINITIVA DEL 25 FEBBRAIO 2021. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2210-diplomati-magistrali-confermato-il-decreto-monocratico-di-accoglimento-il-consiglio-di-stato-vuole-vederci-chiaro-e-rinvia-all-udienza-definitiva-del-25-febbraio-2021 http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2210-diplomati-magistrali-confermato-il-decreto-monocratico-di-accoglimento-il-consiglio-di-stato-vuole-vederci-chiaro-e-rinvia-all-udienza-definitiva-del-25-febbraio-2021 DIPLOMATI MAGISTRALI: CONFERMATO IL DECRETO MONOCRATICO DI ACCOGLIMENTO, IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE VEDERCI CHIARO E RINVIA ALL’UDIENZA DEFINITIVA DEL 25 FEBBRAIO 2021.

Il Consiglio di Stato prosegue nell’orientamento cautelare delineatosi in questi ultimi mesi accogliendo le richieste provvisorie dei diplomati magistrali di rimanere nelle GAE nell’attesa del merito del giudizio.
I nostri specifici appelli accolti concernono in modo peculiare l’aspetto dei ricorrenti, anche di ruolo, senza riserva su cui è necessario un approfondimento anche in considerazione del comportamento di plurimi uffici scolastici che non stanno consentendo loro neppure di ottenere incarichi di supplenza dalle GPS.
Il Consiglio di Stato rileva, prendendo atto della documentazione riportata dai nostri ricorrenti e dei licenziamenti loro intimati, che la sentenza di I grado fosse idonea a procurare un grave ed irreparabile pregiudizio in capo agli appellanti, alcuni dei quali già destinatari di atti di decadenza o di risoluzione contrattuale.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato è di natura cautelare e si inscrive nel solco di plurime pronunce sul periculum in mora dello studio legale Bonetti & Delia (vedasi ordinanza n. 4618/2020 ed ordinanza n. 3113/2020, info reperibili al seguente link).
Sempre su tale profilo in data 14 settembre 2020 il Consiglio di Stato, sulla problematica delle ammissioni in GAE senza riserva della categoria degli insegnanti abilitati PAS, aveva già espresso analoga posizione (ordinanza n. 5413/2020, info reperibili al seguente link).
Si tratta di una pronuncia saggia che si inscrive nel solco di un filone giurisprudenziale cautelare responsabile”, a pronunciarsi è l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti & Delia.
Tra i ricorrenti vi è gente di ruolo da oltre 5 anni e dalla perdita del posto di lavoro subirebbe degli effetti devastanti.
Trattasi degli ultimi ricorrenti, che in molti casi non hanno potuto neanche partecipare al concorso straordinario e, per ironia della sorte e sfortuna, non sono stati ricompresi nelle otto sentenze passate in giudicato non oggetto di revocazione da parte del Ministero dell’Istruzione. Ciò ha determinato, a seguito delle due sopravvenute Adunanze Plenarie, un’ingiusta disparità di trattamento tra chi ha avuto la fortuna di essere calendarizzato per primo e che dunque ha avuto una stabilizzazione, e chi invece dopo anni ed anni di precariato alle spalle si trova sempre a lottare”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 21 Sep 2020 09:24:43 +0000
Docenti PAS: accolto l’appello, i precari di ruolo mantengono il ruolo fino al provvedimento di merito e rimangono in Gae. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2209-docenti-pas-accolto-l-appello-i-precari-di-ruolo-mantengono-il-ruolo-fino-al-provvedimento-di-merito-e-rimangono-in-gae http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2209-docenti-pas-accolto-l-appello-i-precari-di-ruolo-mantengono-il-ruolo-fino-al-provvedimento-di-merito-e-rimangono-in-gae Docenti PAS: accolto l’appello, i precari di ruolo mantengono il ruolo fino al provvedimento di merito e rimangono in Gae.

Con l’ordinanza n. 5413 del 14.09.20 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello degli insegnanti c.d. PAS patrocinato dallo studio legale “Bonetti & Delia”, sospendendo provvisoriamente la sentenza negativa del T.A.R. che escludeva gli stessi dalle GAE con conseguente risoluzione anche dei contratti a tempo indeterminato e determinato nelle more sottoscritti.

Il provvedimento del giudice d’appello, quindi, confermando il decreto monocratico emesso lo scorso agosto, dispone la permanenza in ruolo dei ricorrenti quantomeno fino al febbraio 2021, data in cui è calendarizzata l’udienza di merito, e contestualmente ordina al Ministero dell’Istruzione di depositare una dettagliata e documentata relazione atta ad individuare la posizione contrattuale degli appellanti.

Trattasi di precari storici della scuola, inseriti in GAE a seguito della sospensiva del TAR e successivamente immessi in ruolo o con contratto senza clausola risolutiva espressa.

L’arresto, facendo propria la tesi dei legali degli appellanti, si sofferma sul danno grave ed irreparabile patito dai precari; alla revoca dei ruoli, difatti, si affiancava l’impossibilità dei ricorrenti di iscriversi nelle graduatorie per i contratti di supplenza (GPS), con la conseguenza che essi sarebbero stati esclusi da qualunque convocazione.

Il provvedimento cautelare è la conferma di un orientamento del giudice d’appello che sta lentamente emergendo, si aggiunge difatti ad altre ordinanze del medesimo Consiglio di Stato, tra cui la n. 3113/2020, di segno maggiormente inclusivo e garantista nei riguardi di quelle categorie di docenti che per anni hanno insegnato attraverso le GAE, consolidando la propria professione di docenti, ed oggi potrebbero esserne esclusi.

Nel caso in esame trattasi peraltro di una categoria del tutto peculiare, i c.d. PAS, inesorabilmente investiti delle conseguenze promananti dalla decisione sfavorevole dell’Adunanza Plenaria sul diploma magistrale e sulle GAE. Tale pronuncia non potrà non determinare aperture sulla vicenda del diploma magistrale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 16 Sep 2020 14:46:28 +0000
1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: A DICEMBRE IL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2205-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-a-dicembre-il-prossimo-corso-di-formazione http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2205-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-a-dicembre-il-prossimo-corso-di-formazione 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: A DICEMBRE IL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE.

Fonti sindacali riportano che il prossimo corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato partirà entro la fine del mese di dicembre 2020 o, al più tardi, all’inizio del mese di gennaio 2021.

A tale corso parteciperanno ovviamente i nostri ricorrenti risultati idonei alle prove, a cui erano stati ammessi grazie all’accoglimento dei nostri contenziosi da parte del TAR e del Consiglio di Stato, ma anche tutti i ricorrenti che risulteranno idonei all’esito delle prove ancora da svolgere (ossia i ricorrenti del c.d. “secondo scorrimento” e coloro che avevano aderito al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

Difatti, sempre secondo fonti sindacali, tali ultimi ricorrenti dovrebbero essere convocati prima dell’avvio del corso, verosimilmente a partire dal mese di ottobre, per consentire la partenza al medesimo percorso di formazione.

Si è, dunque, in prossimità di un ulteriore passaggio importante in questa vicenda, iniziata a febbraio 2019 a causa di una novella legislativa illegittima, a cui sono seguite numerose pronunce favorevoli ai ricorrenti del Giudice Amministrativo nonché la recente sanatoria legale contenuta all’interno del “Decreto Rilancio”.

Finalmente dopo una lunga battaglia giudiziaria, tutti gli idonei a breve potranno realizzare il proprio sogno di entrare a far parte della Polizia di Stato; – commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, vincitore di plurimi giudizi al TAR e al Consiglio di Stato – siamo orgogliosi di quanto fatto a tutela di questi giovani illegittimamente esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli e per cui si sono duramente preparati. Continueremo in ogni caso a monitorare l’operato dell’Amministrazione che ora deve, senza ulteriori indugi, convocare alle prove tutti i ricorrenti in possesso di un provvedimento giurisdizionale favorevole e che, ad oggi, non sono stati ancora chiamati.

#1851allieviagenti #PoliziadiStato #rimessioneallaCorteCostituzionale #AnipItaliaSicura

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 11 Sep 2020 11:38:03 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE, ACCOLTO L’APPELLO. SI DECIDE IL 10 SETTEMBRE. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2191-diplomati-magistrale-accolto-l-appello-si-decide-il-10-settembre http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2191-diplomati-magistrale-accolto-l-appello-si-decide-il-10-settembre DIPLOMATI MAGISTRALE, ACCOLTO L’APPELLO. SI DECIDE IL 10 SETTEMBRE.

Con Decreto Monocratico del 13 agosto u.s. il Consiglio di Stato ha accolto l’appello dei diplomati magistrale (gruppo Alesci) patrocinato dallo studio legale “Bonetti & Delia”, sospendendo provvisoriamente la sentenza del T.A.R. del Lazio con tutti gli effetti conseguenti in ordine al mantenimento dei rapporti di lavoro dei nostri ricorrenti, nelle more depennati dalle GAE e “licenziati”.

Trattasi di un accoglimento provvisorio sino alla data del 10 settembre 2020 in cui il Consiglio di Stato in sede collegiale, si pronuncerà confermando, modificando o revocando il decreto di accoglimento.

Il provvedimento in commento ha accolto le tesi dello studio legale anche in punto di periculum in mora,  così come intervenuto nei due ricorsi individuali recentemente da noi patrocinati  e in cui si ottennero due accoglimenti  in sede collegiale e con collegi giudicanti composti diversamente (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2182-un-ulteriore-accoglimento-sui-depennamenti-dalle-gae -  http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2154-primo-accoglimento-al-consiglio-di-stato-su-un-depennamento-da-gae).

Secondo il Consiglio di Stato, in punto di periculum in mora: “(…) nel bilanciamento degli opposti interessi, occorre dare continuità alla esperienza di vita e di lavoro degli appellanti, anche in considerazione della necessità di mantenere l’assetto cautelare pregresso, in attesa della delibazione del merito”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 14 Aug 2020 08:56:15 +0000
OSSERVAZIONI DELLO STUDIO LEGALE SUGLI EVENTUALI "DEPENNAMENTI" IN CASO DI ACCETTAZIONE DEL RUOLO CON RISERVA. http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2187-osservazioni-dello-studio-legale-sugli-eventuali-depennamenti-in-caso-di-accettazione-del-ruolo-con-riserva http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2187-osservazioni-dello-studio-legale-sugli-eventuali-depennamenti-in-caso-di-accettazione-del-ruolo-con-riserva OSSERVAZIONI DELLO STUDIO LEGALE SUGLI EVENTUALI

Carissimi,

a seguito di una serie di Vostre richieste di delucidazioni lo studio legale ritiene di condividere le seguenti brevi osservazioni, precisando che trattasi di meri rilievi di natura giuridica che esulano dai mandati conferiti e che comunque trattasi di osservazioni che richiedono da parte Vostra una valutazione personale alla luce del lungo percorso che abbiamo iniziato anni addietro dopo la vittoria con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che fece inserire tutti i diplomati magistrali in II fascia, riconoscendo anche la validità abilitante del medesimo titolo, e da cui ebbe inizio la nota campagna per l’inserimento nelle GAE.

A differenza di quanto ritenuto dal Miur con una mera nota priva di qualunque valore cogente per i Giudici che dovranno decidere sulla corretta interpretazione delle norme, a nostro modo di vedere l’eventuale ottenimento del ruolo da GAE, in quanto con riserva, non fa venir meno l’ammissione nelle altre graduatorie se non, anche in tal caso, con riserva legata allo scioglimento della precedente riserva. Del resto, sempre a differenza di quanto sostiene il Miur, ci pare che non si possa prescindere nell’interpretazione della normativa dalla circostanza per cui tutti i ricorrenti entrati di ruolo con riserva, superando il periodo di prova, abbiano partecipato e siano inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario senza problemi; dunque a maggior ragione al fine di evitare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, anche sub specie di disparità di trattamento, si impone una lettura costituzionalmente orientata della normativa.

Su questo, non a caso la nota del Ministero tace del tutto.

Il fatto che il Ministero ritenga che nel silenzio della Legge anche l’accettazione del ruolo con riserva dia vita alla cancellazione dalla graduatoria, a nostro modo di vedere, prova l’opposto.

Al contrario di quanto erroneamente ritenuto dal Ministero, il codice civile e quello di procedura prevedono espressamente talune ipotesi per le quali non è ammissibile una rinuncia condizionata (ad esempio in materia testamentaria e, ancora, in caso di rinuncia all’azione giudiziale proposta), senza evidentemente contemplare quella che ci occupa.

Conformemente al principio, ubi lex voluit dixit ubi noluit tacuit, dunque, non v’è alcun ostacolo per ammettere la rinuncia con riserva dei ricorrenti alla permanenza nella graduatoria del concorso straordinario in ipotesi di superamento del c.d. periodo di prova. Riserva che verrebbe sciolta in positivo o negativo all’esito della fase giudiziale sull’ammissione in Gae.

Peraltro, diversamente da quanto ritenuto dal MI, se esiste un’ammissione con riserva del candidato ordinata dal G.A. cui dover dare ottemperanza non si riesce a comprendere perché dovrebbe negarsi l’esistenza e la possibilità di riottenere l’inserimento in graduatoria a seguito dello scioglimento negativo della riserva, anche in quanto il ruolo è stato ottenuto con riserva a seguito di un provvedimento cautelare, ovvero un provvedimento non definitivo. Quindi non può non rilevarsi come, al limite, una diversa interpretazione della normativa, favorevole al depennamento dalle graduatorie - quali quelle del concorso straordinario - potrebbe al massimo avere senso solo qualora entrambi gli inserimenti (nelle GAE e nelle graduatorie del concorso straordinario) fossero definitivi, situazione diversa da quella a noi segnalata. Viceversa, se il merito dei giudizi fosse poi negativo si dovrebbe ottenere il reinserimento nella graduatoria del concorso straordinario.

Diversamente opinando vi sarebbe una palese disparità di trattamento con chi ha già accettato il ruolo da GAE (ed ha superato l’anno di prova) ed è inserito nelle Graduatorie del concorso straordinario prima della nuova Legge, non riuscendo a rintracciarsi la ragione per cui si dovrebbe offrire una maggiore tutela ai soggetti che hanno accettato il ruolo con riserva prima (rispetto a quelli dopo) della norma sopravvenuta.

Il fatto stesso che il concorso straordinario fosse aperto anche ai soggetti di ruolo con riserva induce a ritenere che quella sopra proposta sia l'unica interpretazione costituzionalmente orientata.

Anche il dettato letterale tra l'altro, si presta ad includere anche il concorso straordinario; il problema, quindi, a chi scrive, non è tanto giuridico ma concerne l'attuazione e l’interpretazione che vi ha dato il Ministero dell'Istruzione strumentalizzando la vicenda come più volte ha fatto in passato (ad esempio, addirittura depennando prima del merito i diplomati magistrale).

Non resta dunque se il Ministero insiste su questa via nonostante i superiori rilievi, che impugnare tale nota innanzi all’Ag competente in ipotesi di cancellazione dalla graduatoria del concorso straordinario. Ove, tuttavia, si volesse rinunciare al ruolo da GAE (o anche a prenderlo posticipando l'anno di prova), è scontato che non vi sarebbero conseguenze sulla graduatoria del concorso straordinario.

Tuttavia come legali non possiamo che occuparci della legittimità o meno della vicenda, avanzando poi tutte le più opportune azioni nella fase patologica che eventualmente verrà posta in essere. Manderemo sul punto le nostre osservazioni al Ministero affinché tutto ciò non venga posto in essere.

È evidente che l’accettazione del ruolo, che nel vostro caso de facto sarebbe con riserva, non da oggi, ma ormai da tre anni poiché sono intervenute ben due Plenarie negative, è a rischio revoca. Ma ciò non è una novità o l’esito di un inaspettato orientamento dinanzi al Tar del Lazio, ma scaturisce dalla prima Plenaria, poi successivamente anche confermata.

Pertanto riteniamo che l’accettazione o meno del ruolo sia una scelta personale da valutare, come sempre e a prescindere, con molta attenzione anche per l’impegno da affrontare per il superamento dell’anno di prova e per la possibilità di revoca giudiziale.

Oltretutto, e ci venga concessa una considerazione extragiuridica, il singolo ricorrente può a quanto pare anche accettare il ruolo e poi decidere successivamente prima del superamento dell’anno di prova.

In poche parole sono talmente tanti i profili di illegittimità che non si non può pensare che da questa situazione non scaturiscano ulteriori ricorsi e non può escludersi che il Ministero non fornisca, pertanto, chiarimenti nel senso sopra prospettato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Aug 2020 15:41:27 +0000
L’ORDINANZA COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA DECADENZA DALLE GRADUATORIE DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2186-l-ordinanza-collegiale-del-consiglio-di-stato-sulla-decadenza-dalle-graduatorie-di-medicina-ed-odontoiatria http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/privacy/2186-l-ordinanza-collegiale-del-consiglio-di-stato-sulla-decadenza-dalle-graduatorie-di-medicina-ed-odontoiatria L’ORDINANZA COLLEGIALE DEL CONSIGLIO DI STATO SULLA DECADENZA DALLE GRADUATORIE DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA

Il Consiglio di Stato si esprime in data 5 agosto 2020 sulla clausola escludente per mancata conferma di interesse nelle graduatorie dei concorsi universitari a numero chiuso.
Il Ministero dell’Università, da alcuni anni, aveva introdotto nel bando per l’accesso alla facoltà a numero chiuso, quali Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ecc., una norma che impone ai candidati di effettuare una periodica conferma di interesse alla permanenza nella relativa graduatoria: la conseguenza della mancata apposizione del “click” nel giorno prestabilito comporterebbe, sempre secondo il MIUR, la decadenza definitiva e l’esclusione dagli scorrimenti e ripescaggi.
L’UDU - Unione degli Universitari, sin da subito, aveva percepito la portata di tale previsione e le possibili conseguenze lesive per i candidati, soprattutto se si considera che gli scorrimenti possono proseguire per anni e non vi era, almeno inizialmente, alcuna “valvola” di garanzia per candidati che incolpevolmente non avessero potuto eseguire l’adempimento richiesto.
Sulla scorta di tali necessità, all’interno del bando per i test dell’anno 2019/2020 è stata inserita un’ulteriore norma che disciplina, per l’appunto, i casi di decadenza per mancata apposizione della conferma di interesse, nei casi di grave impedimento per motivi eccezionali o di salute.
Il Supremo Organo della Giustizia Amministrativa, nell’ottica massimamente garantista che più volte ha dimostrato nei confronti dei giovani studenti, ha pubblicato un’Ordinanza cautelare ove ha ribadito che la formalità imposta dal MIUR sulla conferma di interesse non può superare le motivazioni di salute dedotte dal candidato e che gli hanno impedito di eseguire la predetta conferma.
Il Consiglio di Stato, Sesta Sezione, dispone nel merito della vicenda in esame “Considerato che il bando relativo alle modalità di ammissione a.a. 2019-20 ai Corsi di laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia approvato con D.R. n. 1974 dell’Università La Sapienza, ammette la giustificazione della mancata conferma, tra l’altro, per infortunio e/o malattia tale da aver determinato per il candidato l'impossibilità di procedere con la manifestazione dell'interesse entro i termini precedentemente esplicitati, purché risulti da certificazione medica rilasciata dal medico di base o dalla ASL territorialmente competente o da strutture sanitarie locali o da Enti e professionisti accreditati con il S.S.R. ed attesti la presenza di un infortunio e/o malattia con effetto temporaneamente inabilitante; Rilevato che la certificazione medica esibita dall’interessato rientra esattamente nell’ipotesi di cui al bando cit., con conseguente fondatezza dell’istanza di reinserimento in graduatoria; Considerato che, a fronte degli scorrimenti in atto e del punteggio predetto, sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare”.
La conseguenza è l’accoglimento del ricorso con conseguente immediato reinserimento del ricorrente nella graduatoria da cui era stato illegittimamente escluso.
La pronuncia appena esaminata pone un interessante spunto di riflessione: secondo la Giurisprudenza amministrativa che si sta formando sul tema, si deve ritenere che le motivazioni mediche certificate da strutture e professionisti accreditati addotte dai ricorrenti siano insindacabili nel merito da parte dell’Amministrazione, la quale deve procedere in tempi rapidi ad ammettere i candidati nella graduatoria, senza che ciò possa costituire un’illegittima preclusione dei diritti allo studio e alla formazione degli aspiranti studenti.
Secondo l’Avv. Michele Bonetti, founder dello Studio Legale Bonetti&Delia patrocinatore del ricorso, “la statuizione del Consiglio di Stato è più che giusta e legittima, dal momento che l’allegazione da parte del ricorrente di documentazione medica a supporto delle motivazioni sarebbe idonea al reinserimento in graduatoria, risultando illegittimo l’eventuale silenzio o rifiuto amministrativo”.
Non può non rilevarsi, infine, come nel prossimo concorso bandito con recente decreto ministeriale, il Ministero dell’Università stesso abbia deciso di eliminare la norma che garantisce il reinserimento in graduatoria a causa di eventi eccezionali. Difatti, non senza tratti di contraddizione e da valutare nelle opportune sedi, gli Uffici ministeriali hanno deciso di demandare tali fasi procedimentali sulla conferma di interesse ai TAR e al Consiglio di Stato, “imponendo” ai candidati di ricorrere ogni volta in giudizio per far valere le proprie ragioni nei confronti della comminata decadenza, anche quando si versi in casistiche medicalmente accertabili e riscontrabili in via stragiudiziale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Aug 2020 07:03:45 +0000
CAMBIA LA STORIA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: “NELLA NORMATIVA VIGENTE NON SI RAVVISA ALCUN DIVIETO SPECIFICO D’ASSEGNARE BORSE NON “INTONSE” http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2184-cambia-la-storia-del-concorso-per-l-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-nella-normativa-vigente-non-si-ravvisa-alcun-divieto-specifico-d-assegnare-borse-non-intonse http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2184-cambia-la-storia-del-concorso-per-l-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-nella-normativa-vigente-non-si-ravvisa-alcun-divieto-specifico-d-assegnare-borse-non-intonse CAMBIA LA STORIA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: “NELLA NORMATIVA VIGENTE NON SI RAVVISA ALCUN DIVIETO SPECIFICO D’ASSEGNARE BORSE NON “INTONSE”

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 4693 del 2020 (e con altre innumerevoli ordinanze rese su identica fattispecie) ha accolto i ricorsi degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, dando vita ad un importante precedente che, non soltanto consentirà a tanti giovani medici la possibilità di immatricolarsi presso le ambite Scuole di Specializzazione, ma che certamente rappresenta un monito nei confronti del Ministero ed un’importante segnale per tutti i giovani medici che, a partire dalla seconda metà di settembre, svolgeranno gli esami per l’accesso alle Scuole di Specializzazione.

I due legali, fondatori dello Studio legali Bonetti & Delia, sin dalla fine del 2016, hanno denunciato l’illegittimo operato del Ministero nella gestione dei posti vacanti e delle borse perse o bruciate su cui, anno dopo anno, le soluzioni adottate dal Ministero sono sempre state fallimentari.

A differenza di quanto vuole far credere il Ministero, difatti, “nella normativa vigente non si ravvisa alcun divieto specifico d’assegnare borse non “intonse”, né tampoco l’inutilizzabilità di quelle parzialmente ottenute, al più essendo compito della P.A. di recuperare dal rinunciatario, che goda per effetto del trasferimento d’una borsa intera, la parte della borsa primigenia eventualmente ottenuta nella prima sede assegnatagli”. Anche con riguardo all’entità della borsa, “sel contemperamento dei contrapposti interessi, l’ammontare della borsa residua deve poter assicurare il dignitoso sostentamento del medico specializzando, ma non può esser a priori non utilizzata se ciò può comunque servire ad un’ulteriore specializzazione”.

Grazie alla meticolosa istruttoria svolta dai legali, i quali sono riusciti ad individuare ben 440 posti disponibili nei vari Atenei italiani, il Consiglio di Stato ha rilevato che sono stati forniti elementi di fatto in relazione alla esistenza di borse inoptate o parzialmente utilizzate e, per tali ragioni, ha accolto i numerosi appelli dello Studio legale degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 07 Aug 2020 10:13:02 +0000